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2.4.3. Periodo di riferimento per l'azione sismica

Indice interno

Norma

Le azioni sismiche sulle costruzioni vengono valutate in relazione ad un periodo di riferimento \(V_R\) che si ricava, per ciascun tipo di costruzione, moltiplicandone la vita nominale di progetto \(V_N\) per il coefficiente d'uso \(C_U\):

\[V_R = V_N \cdot C_U \tag{2.4.1}\]

Il valore del coefficiente d'uso \(C_U\) è definito, al variare della classe d'uso, come mostrato in Tab. 2.4.II.

Tab. 2.4.II – Valori del coefficiente d'uso \(C_U\)

Classe d'uso I II III IV
Coefficiente \(C_U\) 0,7 1,0 1,5 2,0

Per le costruzioni a servizio di attività a rischio di incidente rilevante si adotteranno valori di \(C_U\) anche superiori a 2, in relazione alle conseguenze sull'ambiente e sulla pubblica incolumità determinate dal raggiungimento degli stati limite.


Circolare

C2.4.3 Periodo di riferimento per l'azione sismica

Il periodo di riferimento \(V_R\) di una costruzione, valutato moltiplicando la vita nominale \(V_N\) (espressa in anni) per il coefficiente d'uso della costruzione \(C_U\) (\(V_R = V_N \cdot C_U\)), riveste notevole importanza, in quanto, assumendo che la legge di ricorrenza dell'azione sismica sia un processo poissoniano, è utilizzato per valutare, fissata la probabilità di superamento \(P_{VR}\) corrispondente allo stato limite considerato (Tabella 3.2.I della NTC), il periodo di ritorno \(T_R\) dell'azione sismica cui fare riferimento per la verifica.

In particolare la tabella mostra i valori di \(V_R\) corrispondenti ai valori di \(V_N\) che individuano le frontiere tra i tre tipi di costruzione considerati (tipo 1, tipo 2, tipo 3); valori di \(V_N\) intermedi tra detti valori di frontiera (e dunque valori di \(V_R\) intermedi tra quelli mostrati in tabella) sono consentiti ed i corrispondenti valori dei parametri necessari a definire l'azione sismica sono ricavati utilizzando le formule d'interpolazione fornite nell'Allegato A alle NTC.

Tabella C2.4.I. — Intervalli di valori attribuiti a \(V_R\) al variare di \(V_N\) e \(C_U\)

Vita nominale \(V_N\) I II III IV
\(\leq 10\) 35 35 35 35
\(\geq 50\) \(\geq 35\) \(\geq 50\) \(\geq 75\) \(\geq 100\)
\(\geq 100\) \(\geq 70\) \(\geq 100\) \(\geq 150\) \(\geq 200\)

Per le costruzioni a servizio di attività a rischio di incidente rilevante si adotteranno valori di \(C_U\) anche superiori a 2, in relazione alle conseguenze sull'ambiente e sulla pubblica incolumità determinate dal raggiungimento degli stati limite.

Per i fini delle Norme Tecniche delle Costruzioni, le attività a rischio di incidente rilevante sono quelle effettuate in stabilimenti nei quali le sostanze pericolose sono presenti in quantità pari o superiori alle quantità elencate nella colonna 2 della parte 1 o nella colonna 2 della parte 2 dell'allegato 1 al decreto Legislativo 26 giugno 2015, n.105.

Per le strutture il cui collasso può dar luogo ad incidente rilevante si adotteranno i seguenti valori di coefficienti d'uso: - \(C_U > 2\) per attività a rischio di incidente rilevante per i quali risultano essere presenti scenari incidentali con impatto all'esterno dell'attività stessa (sezione L dell'allegato 5 al D. Lgs 105/2015) con categorie di effetti di inizio letalità ed elevata letalità. I valori di soglia da prendere in considerazione per tali categorie di effetti sono quelli indicati nella tabella 2 del punto 6.2 del decreto del Ministro dei Lavori Pubblici 9 maggio 2001. In attesa di più specifiche successive indicazioni normative è possibile assumere cautelativamente \(C_U = 2{,}5\). - \(C_U = 2\) per tutti gli altri casi;

Tale valore si intende riferito ad attività, che per il loro elevato contenuto tecnologico sono soggette ad aggiornamento e rinnovamento costruttivo tale da determinare una vita nominale delle strutture, tipicamente non maggiore di 50 anni.

Per le strutture il cui collasso non può dar luogo ad incidente rilevante, ancorché eventualmente presenti all'interno di stabilimenti a rischio di incidente rilevante, si adottano le classi d'uso definite al §2.4.2 delle NTC e C2.4.2.