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7.2.1. Caratteristiche generali delle costruzioni

Indice interno

Norma

Ai fini di un buon comportamento delle costruzioni in zona sismica è opportuno che la struttura possieda, per quanto possibile, requisiti di semplicità, simmetria, iperstaticità, regolarità in pianta e in altezza, fondazione unica.

Regolarità in pianta

Un edificio è regolare in pianta se soddisfa tutte le seguenti condizioni:

a) la configurazione in pianta è compatta e approssimativamente simmetrica rispetto a due direzioni ortogonali, in relazione alla distribuzione di masse e rigidezze;

b) il rapporto tra i lati del rettangolo in cui la costruzione risulta inscritta è inferiore a 4;

c) nessuna dimensione di eventuali rientri o sporgenze supera il 25% della dimensione totale della costruzione nella corrispondente direzione;

d) i solai possono essere considerati infinitamente rigidi nel loro piano rispetto agli elementi verticali e sufficientemente resistenti;

e) i sistemi resistenti verticali (telai e pareti) si estendono per tutta l'altezza dell'edificio;

f) la rigidezza laterale e la resistenza dei singoli piani non presentano brusche variazioni rispetto ai piani adiacenti;

g) in ciascuna delle due direzioni, l'eccentricità strutturale \(e_0\) non è superiore al 30% del raggio torsionale \(r\) e il raggio torsionale \(r\) è non inferiore al raggio d'inerzia \(l_s\) delle masse del piano:

\[e_0 \leq 0{,}30 \cdot r\]
\[r \geq l_s\]

Regolarità in altezza

Un edificio è regolare in altezza se soddisfa tutte le seguenti condizioni:

d) tutti i sistemi resistenti verticali dell'edificio (telai, pareti, ecc.) si estendono per tutta l'altezza della costruzione;

e) massa e rigidezza rimangono costanti o variano gradualmente, senza bruschi cambiamenti, dalla base alla sommità della costruzione (le variazioni di massa da un piano all'altro non superano il 25%);

f) negli edifici intelaiati, il rapporto tra resistenza effettiva e resistenza richiesta dal calcolo non è significativamente diverso per piani diversi (il rapporto fra la resistenza effettiva e quella richiesta, calcolato per un generico piano, non deve differire più del 20% dall'analogo rapporto determinato per un altro piano; può fare eccezione l'ultimo piano di edifici intelaiati di almeno tre piani);

g) eventuali restringimenti della sezione orizzontale della costruzione avvengano in modo graduale da un piano al successivo, rispettando i seguenti limiti: ad ogni piano il rientro non supera il 30% della dimensione corrispondente al primo piano, né il 20% della dimensione corrispondente al piano immediatamente sottostante. Fa eccezione l'ultimo piano di edifici di almeno quattro piani per il quale non sono previste limitazioni di restringimento.

Distanza tra costruzioni contigue

Le costruzioni adiacenti devono essere separate da giunti sufficientemente ampi. In assenza di analisi più accurate, la distanza tra due punti delle due costruzioni contigue allo stesso livello non deve essere inferiore alla somma degli spostamenti massimi determinati per ciascuna costruzione allo SLV.

Altezza massima degli edifici

L'altezza massima degli edifici e le limitazioni in altezza in funzione della larghezza stradale sono definite, in relazione alla tipologia strutturale e alla zona sismica, dalla normativa urbanistica vigente.


Circolare

C7.2.1. Caratteristiche generali delle costruzioni

Regolarità

La regolarità strutturale è finalizzata a favorire, anche in campo inelastico, un comportamento della costruzione e delle sue membrature il più possibile uniforme e tale da evitare concentrazioni di sforzi.

In generale, un edificio può dirsi regolare in pianta e in altezza quando il suo comportamento dinamico sia governato principalmente da modi di vibrare traslazionali lungo le sue direzioni principali e quando tali modi siano caratterizzati da spostamenti crescenti, all'incirca linearmente, con l'altezza.

Con riferimento al §7.2.1 delle NTC le condizioni a) e b) di regolarità in pianta sono sintetizzate nella figura C7.2.1, la condizione g) di regolarità in elevazione è sintetizzata nella figura C7.2.2 e riferita al caso in cui, in una stessa direzione, siano presenti restringimenti in elevazione ad entrambe le estremità; in tal caso il limite del 10% della dimensione corrispondente all'orizzontamento immediatamente sottostante è da intendersi per ciascuno dei due rientri, mentre il limite del 30% della dimensione corrispondente al primo orizzontamento è da intendersi per la somma dei due.

Figura C7.2.1 — Condizioni di regolarità in pianta

Figura C7.2.1 — Condizioni di regolarità in pianta.

Figura C7.2.2 — Condizioni di regolarità in elevazione

Figura C7.2.2 — Condizioni di regolarità in elevazione.

Nel caso in cui in un edificio, immediatamente al di sopra della fondazione, sia presente un basamento, di uno o più piani, con caratteristiche tali da poter essere considerato alla stregua di una struttura scatolare rigida, le NTC specificano che, per valutare la regolarità in altezza, si può far riferimento alla sola parte della struttura che si sviluppa al di sopra del basamento. Tale indicazione tende a escludere la fondazione scatolare rigida dall'individuazione del comportamento strutturale, a condizione che ad essa venga assicurato un comportamento non dissipativo, indipendentemente dallo stato limite considerato.

Distanza tra costruzioni contigue

Tra costruzioni contigue la norma impone la verifica degli spostamenti massimi per evitare fenomeni di martellamento; tale verifica deve essere eseguita attraverso un calcolo diretto degli spostamenti assicurando, in ogni caso, che la distanza tra le costruzioni non risulti inferiore al valore minimo stabilito dalla norma.

L'eventualità in cui non si possano eseguire calcoli specifici va riferita al solo caso di progettazione di nuova costruzione in adiacenza a costruzioni esistenti.