Non ancora verificato
Il testo è stato convertito con strumenti di intelligenza artificiale e non è ancora stato confrontato con la Gazzetta Ufficiale. Può contenere errori di trascrizione. Fa fede soltanto il testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale.
Torna all'indice del § 2.5 | Torna all'indice del capitolo | Torna all'indice generale
2.5.1. Classificazione delle azioni¶
Indice interno
- Norma
- 2.5.1.1 Classificazione delle azioni in base al modo di esplicarsi
- 2.5.1.2 Classificazione delle azioni secondo la risposta strutturale
- 2.5.1.3 Classificazione delle azioni secondo la variazione della loro intensità nel tempo
Norma¶
Si definisce azione ogni causa o insieme di cause capace di indurre stati limite in una struttura.
2.5.1.1 Classificazione delle azioni in base al modo di esplicarsi¶
a) dirette: forze concentrate, carichi distribuiti, fissi o mobili;
b) indirette: spostamenti impressi, variazioni di temperatura e di umidità, ritiro, precompressione, cedimenti di vincoli, ecc.
c) degrado: - endogeno: alterazione naturale del materiale di cui è composta l'opera strutturale; - esogeno: alterazione delle caratteristiche dei materiali costituenti l'opera strutturale, a seguito di agenti esterni.
2.5.1.2 Classificazione delle azioni secondo la risposta strutturale¶
a) statiche: azioni applicate alla struttura che non provocano accelerazioni significative della stessa o di alcune sue parti; b) pseudo statiche: azioni dinamiche rappresentabili mediante un'azione statica equivalente; c) dinamiche: azioni che causano significative accelerazioni della struttura o dei suoi componenti.
2.5.1.3 Classificazione delle azioni secondo la variazione della loro intensità nel tempo¶
a) permanenti (G): azioni che agiscono durante tutta la vita nominale di progetto della costruzione, la cui variazione di intensità nel tempo è molto lenta e di modesta entità: - peso proprio di tutti gli elementi strutturali; peso proprio del terreno, quando pertinente; forze indotte dal terreno (esclusi gli effetti di carichi variabili applicati al terreno); forze risultanti dalla pressione dell'acqua (quando si configurino costanti nel tempo) (\(G_1\)); - peso proprio di tutti gli elementi non strutturali (\(G_2\)); - spostamenti e deformazioni impressi, incluso il ritiro; - presollecitazione (P).
b) variabili (Q): azioni che agiscono con valori istantanei che possono risultare sensibilmente diversi fra loro nel corso della vita nominale della struttura: - sovraccarichi; - azioni del vento; - azioni della neve; - azioni della temperatura.
Le azioni variabili sono dette di lunga durata se agiscono con un'intensità significativa, anche non continuativamente, per un tempo non trascurabile rispetto alla vita nominale della struttura. Sono dette di breve durata se agiscono per un periodo di tempo breve rispetto alla vita nominale della struttura. A seconda del sito ove sorge la costruzione, una medesima azione climatica può essere di lunga o di breve durata.
c) eccezionali (A): azioni che si verificano solo eccezionalmente nel corso della vita nominale della struttura; - incendi; - esplosioni; - urti ed impatti;
d) sismiche (E): azioni derivanti dai terremoti.
Quando rilevante, nella valutazione dell'effetto delle azioni è necessario tenere conto del comportamento dipendente dal tempo dei materiali, come per la viscosità.