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2.5.2. Caratterizzazione delle azioni elementari¶
Indice interno
Norma¶
Il valore di progetto di ciascuna delle azioni agenti sulla struttura \(F_d\) è ottenuto dal suo valore caratteristico \(F_k\), come indicato nel § 2.3.
In accordo con le definizioni del § 2.3, il valore caratteristico \(G_k\) di azioni permanenti caratterizzate da distribuzioni con coefficienti di variazione minori di 0,10 si può assumere coincidente con il valore medio.
Nel caso di azioni variabili caratterizzate da distribuzioni dei valori estremi dipendenti dal tempo, si assume come valore caratteristico quello caratterizzato da un assegnato periodo di ritorno. Per le azioni ambientali (neve, vento, temperatura) il periodo di ritorno è posto uguale a 50 anni, corrispondente ad una probabilità di eccedenza del 2% su base annua; per le azioni da traffico sui ponti stradali il periodo di ritorno è convenzionalmente assunto pari a 1000 anni. Nella definizione delle combinazioni delle azioni, i termini \(Q_{kj}\) rappresentano le azioni variabili di diversa natura che possono agire contemporaneamente: \(Q_{k1}\) rappresenta l'azione variabile di base e \(Q_{k2}\), \(Q_{k3}\), ... le azioni variabili d'accompagnamento, che possono agire contemporaneamente a quella di base.
Con riferimento alla durata relativa ai livelli di intensità di un'azione variabile, si definiscono:
- valore quasi permanente \(\psi_{2j} \cdot Q_{kj}\): il valore istantaneo superato oltre il 50% del tempo nel periodo di riferimento. Indicativamente, esso può assumersi uguale alla media della distribuzione temporale dell'intensità;
- valore frequente \(\psi_{1j} \cdot Q_{kj}\): il valore superato per un periodo totale di tempo che rappresenti una piccola frazione del periodo di riferimento. Indicativamente, esso può assumersi uguale al frattile 95% della distribuzione temporale dell'intensità;
- valore di combinazione \(\psi_{0j} \cdot Q_{kj}\): il valore tale che la probabilità di superamento degli effetti causati dalla concomitanza con altre azioni sia circa la stessa di quella associata al valore caratteristico di una singola azione.
Nel caso in cui la caratterizzazione probabilistica dell'azione considerata non sia disponibile, ad essa può essere attribuito il valore nominale. Nel seguito sono indicati con pedice k i valori caratteristici; senza pedice k i valori nominali.
La Tab. 2.5.I riporta i coefficienti di combinazione da adottarsi per gli edifici civili e industriali di tipo corrente.
Tab. 2.5.I – Valori dei coefficienti di combinazione
| Categoria/Azione variabile | \(\psi_{0j}\) | \(\psi_{1j}\) | \(\psi_{2j}\) |
|---|---|---|---|
| Categoria A - Ambienti ad uso residenziale | 0,7 | 0,5 | 0,3 |
| Categoria B - Uffici | 0,7 | 0,5 | 0,3 |
| Categoria C - Ambienti suscettibili di affollamento | 0,7 | 0,7 | 0,6 |
| Categoria D - Ambienti ad uso commerciale | 0,7 | 0,7 | 0,6 |
| Categoria E - Aree per immagazzinamento, uso commerciale e uso industriale. Biblioteche, archivi, magazzini e ambienti ad uso industriale | 1,0 | 0,9 | 0,8 |
| Categoria F - Rimesse, parcheggi ed aree per il traffico di veicoli (per autoveicoli di peso \(\leq\) 30 kN) | 0,7 | 0,7 | 0,6 |
| Categoria G - Rimesse, parcheggi ed aree per il traffico di veicoli (per autoveicoli di peso > 30 kN) | 0,7 | 0,5 | 0,3 |
| Categoria H - Coperture accessibili per sola manutenzione | 0,0 | 0,0 | 0,0 |
| Categoria I - Coperture praticabili | da valutarsi caso per caso | ||
| Categoria K - Coperture per usi speciali (impianti, eliporti, ...) | da valutarsi caso per caso | ||
| Vento | 0,6 | 0,2 | 0,0 |
| Neve (a quota \(\leq\) 1000 m s.l.m.) | 0,5 | 0,2 | 0,0 |
| Neve (a quota > 1000 m s.l.m.) | 0,7 | 0,5 | 0,2 |
| Variazioni termiche | 0,6 | 0,5 | 0,0 |