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11.3.3. Acciaio per calcestruzzo armato precompresso

Indice interno

Norma

11.3.3.1 Caratteristiche dimensionali e di impiego

Gli acciai per calcestruzzo armato precompresso (c.a.p.) sono disponibili nelle seguenti forme:

  • Filo: prodotto trafilato di sezione piena, fornito in rotoli;
  • Barra: prodotto laminato di sezione piena, fornito in forma rettilinea;
  • Treccia: prodotto formato da 2 o 3 fili avvolti ad elica intorno al proprio asse comune;
  • Trefolo: prodotto formato da un filo rettilineo centrale e da un numero di fili esterni avvolti ad elica intorno al filo centrale, in un unico strato (trefolo a 3 e a 7 fili) o in più strati.

Si applicano le norme UNI 7675:2016 e UNI 7676:2016.

I fili devono avere sezione circolare o di altra forma. La composizione chimica deve soddisfare le norme UNI EN ISO 16120-2:2017 e UNI EN ISO 16120-4:2017. I fili possono essere lisci o improntati. Le trecce e i trefoli possono essere costituiti da fili lisci o improntati.

I trefoli compattati sono prodotti ottenuti per trafilatura o laminazione dopo la trefolatura.

Le barre possono essere lisce, a filettatura continua o parziale, oppure dotate di nervature.

La zincatura è ammessa per tutti i prodotti destinati al c.a.p.

I fili devono essere esenti da saldature.

In cantiere non è ammessa la raddrizzatura degli acciai da c.a.p.

11.3.3.2 Caratteristiche dei prodotti

Le caratteristiche meccaniche minime degli acciai da c.a.p. sono riportate nella tabella seguente.

Tab. 11.3.VIII — Caratteristiche meccaniche minime degli acciai da c.a.p.

Tipo di acciaio Barre Fili Trefoli e trecce Trefoli compattati
\(f_{ptk}\) [N/mm²] \(\geq 1000\) \(\geq 1570\) \(\geq 1860\) \(\geq 1820\)
\(f_{p(0{,}1)k}\) [N/mm²] — \(\geq 1420\) — —
\(f_{p(1)k}\) [N/mm²] — — \(\geq 1670\) \(\geq 1620\)
\(f_{pyk}\) [N/mm²] \(\geq 800\) — — —
\(A_{gt}\) [%] \(\geq 3{,}5\) \(\geq 3{,}5\) \(\geq 3{,}5\) \(\geq 3{,}5\)

dove:

  • \(f_{ptk}\) è il valore caratteristico della tensione di rottura;
  • \(f_{p(0{,}1)k}\) è il valore caratteristico della tensione allo 0,1% di deformazione residua;
  • \(f_{p(1)k}\) è il valore caratteristico della tensione all'1% di deformazione totale;
  • \(f_{pyk}\) è il valore caratteristico della tensione di snervamento;
  • \(A_{gt}\) è l'allungamento percentuale totale a carico massimo.

11.3.3.3 Cadute di tensione per rilassamento

Le cadute di tensione per rilassamento devono essere valutate mediante prove della durata di 1000 ore.

Tab. 11.3.IX — Valori di \(\rho_{1000}\) (rilassamento a 1000 ore, per tensione iniziale pari a \(0{,}70 \cdot f_{ptk}\))

Tipo di armatura \(\rho_{1000}\) [%]
Trecce, filo o trefolo stabilizzato 2,5
Barre laminate a caldo 4,0

11.3.3.4 Centri di trasformazione

Per gli acciai da c.a.p. si applicano le stesse definizioni e prescrizioni relative ai Centri di Trasformazione di cui al § 11.3.1.7.

11.3.3.5 Procedure di controllo per acciai da c.a.p.

11.3.3.5.1 Prescrizioni comuni — Modalità di prelievo

I campioni devono essere prelevati direttamente dai rotoli, dalle bobine o dalle barre, prima di qualsiasi lavorazione. I prelievi devono essere effettuati a cura di un laboratorio di cui all'art. 59 del DPR 380/2001 oppure alla presenza di un tecnico del laboratorio stesso.

11.3.3.5.2 Controlli sistematici in stabilimento

11.3.3.5.2.1 Prove di qualificazione

Le prove di qualificazione si effettuano su 50 saggi, pari a 5 per ciascuno di almeno 10 lotti di produzione. I 10 lotti devono essere relativi ad un periodo di produzione non inferiore a 6 mesi.

Le caratteristiche meccaniche devono soddisfare le condizioni di cui alla Tab. 11.3.VIII.

11.3.3.5.2.2 Prove di verifica della qualità

A qualificazione ottenuta, il produttore deve proseguire i controlli sistematici di qualità della produzione con prelievi e prove periodiche ad intervalli non superiori a 3 mesi.

11.3.3.5.2.3 Determinazione delle proprietà e tolleranze

Le prove da eseguire sono:

  • prova di trazione: determinazione di \(f_{pt}\), \(f_{p(0{,}1)}\) o \(f_{p(1)}\) o \(f_{py}\) e \(A_{gt}\);
  • prova di rilassamento;
  • verifica delle tolleranze dimensionali;
  • prove di piegamento (per fili e barre);
  • prove di carico ciclico (per trefoli e trecce destinate a strutture soggette a fatica).

Tab. 11.3.X — Tolleranze sulla sezione

Le tolleranze sulla sezione devono rispettare i limiti prescritti dalle norme UNI applicabili.

Tab. 11.3.XI — Tolleranze sulla massa lineare

Le tolleranze sulla massa lineare devono rispettare i limiti prescritti dalle norme UNI applicabili.

11.3.3.5.2.4 Controlli su singoli lotti di produzione

Il produttore deve effettuare controlli su singoli lotti di produzione, con prelievo di almeno 3 campioni per lotto, eseguendo prove di trazione e verifiche dimensionali.

11.3.3.5.3 Controlli nei centri di trasformazione

I Centri di Trasformazione devono effettuare controlli interni sui prodotti provenienti dagli stabilimenti di produzione, con le modalità di cui al § 11.3.1.7, e su ogni fornitura di acciaio da c.a.p. lavorato.

11.3.3.5.4 Controlli di accettazione in cantiere

Il Direttore dei Lavori è tenuto ad effettuare i controlli di accettazione sull'acciaio da c.a.p. in cantiere, con le stesse modalità generali indicate per l'acciaio da c.a. ordinario.

I controlli di accettazione consistono in prove di trazione su almeno 3 campioni per ogni lotto di fornitura omogenea, da effettuarsi presso un laboratorio di cui all'art. 59 del DPR 380/2001.

11.3.3.5.5 Prodotti inguainati o inguainati e cerati

Per i prodotti inguainati o inguainati e cerati (trefoli non aderenti), oltre ai controlli sulle caratteristiche meccaniche dell'acciaio, devono essere verificate:

  • la tenuta della guaina;
  • le caratteristiche del materiale di riempimento (cera o grasso);
  • l'aderenza fra guaina e materiale di riempimento.

11.3.3.5.6 Prodotti zincati

Per i prodotti zincati devono essere verificate le caratteristiche meccaniche dopo la zincatura. Lo spessore dello strato di zinco deve rispettare i requisiti delle norme UNI applicabili.

11.3.3.5.7 Certificati di prova rilasciati dal laboratorio

I certificati di prova rilasciati dal laboratorio devono contenere almeno:

  • identificazione del laboratorio;
  • identificazione del prodotto e del produttore;
  • data del prelievo e del ricevimento dei campioni;
  • descrizione delle prove eseguite;
  • risultati delle prove;
  • riferimento alle prescrizioni di norma.

Circolare

C11.3.3. Acciaio per calcestruzzo armato precompresso

C11.3.3.5. Procedure di controllo per acciai da calcestruzzo armato precompresso

C11.3.3.5.2.1 Prove di qualificazione

La norma prevede che le prove per la determinazione di r, L, D e t, siano eseguite nel laboratorio di cui all'art. 59 del D.P.R. n. 380/2001. Qualora per ragioni tecniche, economiche o logistiche, il laboratorio, in accordo con il Fabbricante, ritenga necessario effettuare le suddette prove presso lo stabilimento di produzione, si applicano i principi dell'articolo 46 del CPR e, pertanto, dovrà essere trasmessa preventiva richiesta al Servizio Tecnico Centrale, indicando le motivazioni ed allegando la procedura operativa che descriva in modo dettagliato l'apparecchiatura di prova utilizzata e la modalità di conduzione della prova stessa.

Quanto sopra si applica anche nel caso delle Prove di verifica della qualità finalizzate alla determinazione di r, D e t e per la valutazione della resistenza a fatica, di cui al §11.3.3.5.2.3.

C11.3.3.5.6 Prodotti zincati

Per la zincatura, se effettuata in "sub-fornitura" in autonomi stabilimenti, va garantito un adeguato livello di integrazione dei Controlli di Produzione in Fabbrica tra produttore degli elementi base e zincatore. A questo scopo il produttore garantisce la qualifica del sub-fornitore della zincatura, secondo idonee procedure.