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5.2.3. Particolari prescrizioni per le verifiche

Indice interno

Norma

5.2.3.1. Combinazione dei treni di carico e delle azioni da essi derivate per più binari

5.2.3.1.1. Numero di binari

Progettare per il maggior numero geometricamente compatibile con la larghezza dell'impalcato.

5.2.3.1.2. Numero di treni contemporanei

Tab. 5.2.III — Carichi mobili in funzione del numero di binari presenti sul ponte

Numero di binari Binari carichi Traffico normale caso a Traffico normale caso b Traffico pesante
1 Primo 1,0 (LM 71 "+" SW/0) — 1,0 SW/2
2 Primo 1,0 (LM 71 "+" SW/0) — 1,0 SW/2
Secondo — — 1,0 (LM 71 "+" SW/0)
\(\geq 3\) Primo 1,0 (LM 71 "+" SW/0) 0,75 (LM 71 "+" SW/0) 1,0 SW/2
Secondo 1,0 (LM 71 "+" SW/0) 0,75 (LM 71 "+" SW/0) 1,0 (LM 71 "+" SW/0)
Altri — 0,75 (LM 71 "+" SW/0) —

LM 71 "+" SW/0 significa considerare il più sfavorevole fra i treni LM 71 e SW/0.

5.2.3.1.3. Simultaneità delle azioni da traffico

Tab. 5.2.IV — Valutazione dei carichi da traffico

Gruppo Azioni verticali Azioni orizzontali Commento
gr1 LM 71 "+" SW/0 (o SW/2) con \(\Phi\) — Solo carichi verticali
gr2 LM 71 "+" SW/0 (o SW/2) con \(\Phi\) Forza centrifuga, serpeggio Verticali + orizzontali trasversali
gr3 LM 71 "+" SW/0 (o SW/2) con \(\Phi\) Avviamento / Frenatura Verticali + orizzontali longitudinali
gr4 LM 71 "+" SW/0 (o SW/2) (senza \(\Phi\)) — Verifica a fatica e fessurazione

5.2.3.1.4. Valori rari e frequenti delle azioni da traffico ferroviario

Come da Tab. 5.2.IV.

5.2.3.1.5. Valori quasi-permanenti delle azioni da traffico ferroviario

Uguali a zero, ad eccezione delle combinazioni sismiche.

5.2.3.1.6. Azioni da traffico ferroviario in situazioni transitorie

Valori caratteristici da concordarsi con l'autorità ferroviaria.

5.2.3.2. Verifiche agli SLU e SLE

5.2.3.2.1. Requisiti concernenti gli SLU

Tab. 5.2.V — Coefficienti parziali di sicurezza per le combinazioni di carico agli SLU

Verifica \(\gamma_{G1}\) \(\gamma_{G2}\) \(\gamma_B\) \(\gamma_Q\) \(\gamma_{Qi}\) \(\gamma_P\) \(\gamma_{Ced}\)
EQU 1,10 / 0,90 1,50 / 0,00 1,30 / 0,00 1,35 1,50 1,20 / 0,90 —
A1 1,35 / 1,00 1,50 / 0,00 1,30 / 0,00 1,35 1,50 1,20 / 0,90 —
A2 1,00 / 1,00 1,30 / 0,00 1,00 / 0,00 1,15 1,30 — 1,00

Tab. 5.2.VI — Coefficienti di combinazione \(\Psi\) delle azioni

Azione \(\psi_0\) \(\psi_1\) \(\psi_2\)
Azioni singole da traffico 0,80 0,80 0,00
Gruppo di carico gr1 0,80 0,80 0,00
Gruppo di carico gr2 0,80 0,80 0,00
Gruppo di carico gr3 0,80 0,80 0,00
Gruppo di carico gr4 0,80 0,60 0,00
Vento 0,60 0,20 0,00
Neve 0,80 — 0,00
Temperatura 0,60 0,60 0,50

5.2.3.2.2. Requisiti concernenti gli SLE

Assetto della struttura compatibile con la geometria in relazione alle esigenze dei convogli ferroviari.

Tab. 5.2.VII — Ulteriori coefficienti di combinazione \(\psi\) delle azioni

Azione \(\psi_0\) \(\psi_1\) \(\psi_2\)
LM 71 1,00 0,80 0,00
SW/0 1,00 0,80 0,00
SW/2 1,00 0,80 0,00
Treno scarico 1,00 1,00 0,00
Centrifuga 1,00 0,80 0,00
Azione laterale (serpeggio) 1,00 0,80 0,00

5.2.3.2.2.1. Stati limite di esercizio per la sicurezza del traffico ferroviario

Accelerazioni verticali dell'impalcato: massimo 3,5 m/s² nel campo di frequenze da 0 a 20 Hz.

Deformazioni torsionali dell'impalcato: calcolate con LM 71 incrementato con \(\Phi\).

Sghembo ammissibile: misurato su lunghezza di 3 m, non deve eccedere:

Fig. 5.2.14 -- Sghembo ammissibile

  • \(V \leq 120\) km/h: \(t \leq 4{,}5\) mm/3m
  • \(120 < V \leq 200\) km/h: \(t \leq 3{,}0\) mm/3m
  • \(V > 200\) km/h: \(t \leq 1{,}5\) mm/3m
  • Sghembo complessivo mai > 6 mm/3 m.

Inflessione nel piano orizzontale dell'impalcato:

Tab. 5.2.VIII — Massima variazione angolare e minimo raggio di curvatura

Velocità [km/h] Variazione angolare massima Raggio minimo (campata singola) Raggio minimo (più campate)
\(V \leq 120\) 0,0035 rd 1700 m 3500 m
\(120 < V \leq 200\) 0,0020 rd 6000 m 9500 m
\(V > 200\) 0,0015 rd 14000 m 17500 m

Il raggio di curvatura per impalcato a semplice appoggio:

\[R = \frac{l^2}{8 \, \delta_h} \tag{5.2.11}\]

dove \(\delta_h\) è la freccia orizzontale.

5.2.3.2.3. Verifiche allo stato limite di fatica

Considerando idonei spettri di carico, in base alle caratteristiche funzionali e d'uso dell'infrastruttura ferroviaria.

5.2.3.2.4. Verifiche allo stato limite di fessurazione

Per le azioni da traffico gruppo 4, Tab. 5.2.IV. Valori tra parentesi: (0,6) per 2 binari caricati, (0,4) per \(\geq 3\) binari.


Circolare

C5.2.3 Particolari prescrizioni per le verifiche

C5.2.3.2 Verifiche agli SLU e SLE

C5.2.3.2.1 Requisiti concernenti gli SLU

Al §5.2.3.2.1 delle NTC, il carico permanente dovuto al ballast è trattato, se sfavorevole, come un carico variabile non da traffico (v. Tabella 5.2.V delle NTC) ed è precisato che qualora se ne prevedano variazioni significative, queste dovranno essere esplicitamente considerate nelle verifiche. In quest'ultimo caso dovranno essere aumentate di conseguenza anche le masse sismiche.

C5.2.3.2.3 Verifiche allo stato limite di fatica

Per la definizione dei modelli di carico a fatica, si può far riferimento agli spettri e ai coefficienti dinamici riportati nella norma UNI EN 1991-2.

Per le verifiche col metodo dei coefficienti di danneggiamento equivalente, metodo \(\lambda\), si può utilizzare il modello di carico LM71, associato ad un appropriato coefficiente dinamico.

Per la determinazione dei coefficienti di danneggiamento equivalente, che devono essere specificamente calibrati sul predetto modello LM71, si può far riferimento alle norme UNI EN 1992-2, UNI EN 1993-2 ed UNI EN 1994-2.

La determinazione dell'effettivo spettro di carico da considerare nella verifica del ponte dovrà essere effettuata in base alle caratteristiche funzionali e d'uso della infrastruttura ferroviaria cui l'opera appartiene.