Verificato il 27 agosto 2026
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3.1.4. SOVRACCARICHI¶
Indice interno
- Norma
- 3.1.4.1 SOVRACCARICHI VERTICALI UNIFORMEMENTE DISTRIBUITI
- 3.1.4.2 SOVRACCARICHI VERTICALI CONCENTRATI
- 3.1.4.3 SOVRACCARICHI ORIZZONTALI LINEARI
- Circolare
- C3.1.4 SOVRACCARICHI
Norma¶
I sovraccarichi, o carichi imposti, comprendono i carichi legati alla destinazione d'uso dell'opera; i modelli di tali azioni possono essere costituiti da:
- carichi verticali uniformemente distribuiti \(q_k\)
- carichi verticali concentrati \(Q_k\)
- carichi orizzontali lineari \(H_k\)
I valori nominali e/o caratteristici di \(q_k\), \(Q_k\) ed \(H_k\) sono riportati nella Tab. 3.1.II. Tali valori sono comprensivi degli effetti dinamici ordinari, purché non vi sia rischio di rilevanti amplificazioni dinamiche della risposta delle strutture.
Tab. 3.1.II - Valori dei sovraccarichi per le diverse categorie d'uso delle costruzioni
| Cat. | Ambienti | \(q_k\) [kN/m²] | \(Q_k\) [kN] | \(H_k\) [kN/m] |
|---|---|---|---|---|
| A | Ambienti ad uso residenziale | |||
| A | Aree per attività domestiche e residenziali; sono compresi in questa categoria i locali di abitazione e relativi servizi, gli alberghi (ad esclusione delle aree soggette ad affollamento), camere di degenza di ospedali | 2,00 | 2,00 | 1,00 |
| A | Scale comuni, balconi, ballatoi | 4,00 | 4,00 | 2,00 |
| B | Uffici | Uffici | Uffici | Uffici |
| B | Cat. B1 Uffici non aperti al pubblico | 2,00 | 2,00 | 1,00 |
| B | Cat. B2 Uffici aperti al pubblico | 3,00 | 2,00 | 1,00 |
| B | Scale comuni, balconi e ballatoi | 4,00 | 4,00 | 2,00 |
| C | Ambienti suscettibili di affollamento | Ambienti suscettibili di affollamento | Ambienti suscettibili di affollamento | Ambienti suscettibili di affollamento |
| C | Cat. C1 Aree con tavoli, quali scuole, caffè, ristoranti, sale per banchetti, lettura e ricevimento | 3,00 | 3,00 | 1,00 |
| C | Cat. C2 Aree con posti a sedere fissi, quali chiese, teatri, cinema, sale per conferenze e attesa, aule universitarie e aule magne | 4,00 | 4,00 | 2,00 |
| C | Cat. C3 Ambienti privi di ostacoli al movimento delle persone, quali musei, sale per esposizioni, aree d'accesso a uffici, ad alberghi e ospedali, ad atri di stazioni ferroviarie | 5,00 | 5,00 | 3,00 |
| C | Cat. C4. Aree con possibile svolgimento di attività fisiche, quali sale da ballo, palestre, palcoscenici. | 5,00 | 5,00 | 3,00 |
| C | Cat. C5. Aree suscettibili di grandi affollamenti, quali edifici per eventi pubblici, sale da concerto, palazzetti per lo sport e relative tribune, gradinate e piattaforme ferroviarie. | 5,00 | 5,00 | 3,00 |
| C | Scale comuni, balconi e ballatoi | Secondo categoria d'uso servita, con le seguenti limitazioni ≥ 4,00 |
Secondo categoria d'uso servita, con le seguenti limitazioni ≥ 4,00 |
Secondo categoria d'uso servita, con le seguenti limitazioni ≥ 2,00 |
| D | Ambienti ad uso commerciale | Ambienti ad uso commerciale | Ambienti ad uso commerciale | Ambienti ad uso commerciale |
| D | Cat. D1 Negozi | 4,00 | 4,00 | 2,00 |
| D | Cat. D2 Centri commerciali, mercati, grandi magazzini | 5,00 | 5,00 | 2,00 |
| D | Scale comuni, balconi e ballatoi | Secondo categoria d'uso servita | Secondo categoria d'uso servita | Secondo categoria d'uso servita |
| E | Aree per immagazzinamento e uso commerciale ed uso industriale | Aree per immagazzinamento e uso commerciale ed uso industriale | Aree per immagazzinamento e uso commerciale ed uso industriale | Aree per immagazzinamento e uso commerciale ed uso industriale |
| E | Cat. E1 Aree per accumulo di merci e relative aree d'accesso, quali biblioteche, archivi, magazzini, depositi, laboratori manifatturieri | ≥ 6,00 | 7,00 | 1,00* |
| E | Cat. E2 Ambienti ad uso industriale | da valutarsi caso per caso | da valutarsi caso per caso | da valutarsi caso per caso |
| F-G | Rimesse e aree per traffico di veicoli (esclusi i ponti) | Rimesse e aree per traffico di veicoli (esclusi i ponti) | Rimesse e aree per traffico di veicoli (esclusi i ponti) | Rimesse e aree per traffico di veicoli (esclusi i ponti) |
| F-G | Cat. F Rimesse, aree per traffico, parcheggio e sosta di veicoli leggeri (peso a pieno carico fino a 30 kN) | 2,50 | 2 x 10,00 | 1,00** |
| F-G | Cat. G Aree per traffico e parcheggio di veicoli medi (peso a pieno carico compreso fra 30 kN e 160 kN), quali rampe d'accesso, zone di carico e scarico merci. | da valutarsi caso per caso e comunque non minori di 5,00 |
da valutarsi caso per caso e comunque non minori di 2 x 50,00 |
da valutarsi caso per caso e comunque non minori di 1,00** |
| H-I-K | Coperture | Coperture | Coperture | Coperture |
| H-I-K | Cat. H Coperture accessibili per sola manutenzione e riparazione | 0,50 | 1,20 | 1,00 |
| H-I-K | Cat. I Coperture praticabili di ambienti di categoria d'uso compresa fra A e D | secondo categorie di appartenenza | secondo categorie di appartenenza | secondo categorie di appartenenza |
| H-I-K | Cat. K Coperture per usi speciali, quali impianti, eliporti. | da valutarsi caso per caso | da valutarsi caso per caso | da valutarsi caso per caso |
* non comprende le azioni orizzontali eventualmente esercitate dai materiali immagazzinati. ** per i soli parapetti o partizioni nelle zone pedonali. Le azioni sulle barriere esercitate dagli automezzi dovranno essere valutate caso per caso.
I valori riportati nella Tab. 3.1.II sono riferiti a condizioni di uso corrente delle rispettive categorie. Altri regolamenti potranno imporre valori superiori, in relazione ad esigenze specifiche.
In presenza di carichi atipici (quali macchinari, serbatoi, depositi interni, impianti, ecc.) le intensità devono essere valutate caso per caso, in funzione dei massimi prevedibili: tali valori dovranno essere indicati esplicitamente nelle documentazioni di progetto e di collaudo statico.
3.1.4.1 SOVRACCARICHI VERTICALI UNIFORMEMENTE DISTRIBUITI¶
Analogamente ai carichi permanenti non strutturali definiti al §3.1.3 ed in linea di massima, in presenza di orizzontamenti anche con orditura unidirezionale ma con capacità di ripartizione trasversale, i sovraccarichi potranno assumersi, per la verifica d'insieme, come uniformemente ripartiti. In caso contrario, occorre valutarne le effettive distribuzioni.
Per le categorie d'uso A, B, C, D, H e I, i sovraccarichi verticali distribuiti che agiscono su un singolo elemento strutturale facente parte di un orizzontamento (ad esempio una trave), possono essere ridotti in base all'estensione dell'area di influenza A [m²] di competenza dell'elemento stesso. Il coefficiente riduttivo \(\alpha_A\) è dato da
essendo ψ₀ il coefficiente di combinazione (Tab. 2.5.I). Per le categorie C e D, \(\alpha_A\) non può essere minore di 0,6.
Analogamente, per le sole categorie d'uso da A a D, le componenti di sollecitazione indotte dai sovraccarichi agenti su membrature verticali, tra i quali pilastri o setti, facenti parte di edifici multipiano con più di 2 piani, possono essere ridotti in funzione del numero di piani caricati n, essendo il coefficiente riduttivo \(\alpha_n\) dato da
I due coefficienti riduttivi \(\alpha_A\) e \(\alpha_n\) non possono essere combinati.
3.1.4.2 SOVRACCARICHI VERTICALI CONCENTRATI¶
I sovraccarichi verticali concentrati \(Q_k\) riportati nella Tab. 3.1.II formano oggetto di verifiche locali distinte e non si applicano contemporaneamente ai carichi verticali ripartiti utilizzati nelle verifiche dell'edificio nel suo insieme; essi devono essere applicati su impronte di carico appropriate all'utilizzo ed alla forma dell'orizzontamento; in assenza di precise indicazioni può essere considerata una forma dell'impronta di carico quadrata pari a 50 x 50 mm, salvo che per le rimesse, i parcheggi e le aree di transito (categorie F e G). Per le costruzioni di categoria F, i carichi si applicano su due impronte di 100 x 100 mm, distanti assialmente 1,80 m. Per le costruzioni di categoria G, i carichi si applicano su due impronte di 200 x 200 mm, distanti assialmente 1,80 m.
3.1.4.3 SOVRACCARICHI ORIZZONTALI LINEARI¶
I sovraccarichi orizzontali lineari \(H_k\) riportati nella Tab. 3.1.II devono essere utilizzati per verifiche locali e non si combinano con i carichi utilizzati nelle verifiche dell'edificio nel suo insieme.
I sovraccarichi orizzontali lineari devono essere applicati alle pareti alla quota di 1,20 m dal rispettivo piano di calpestio; devono essere applicati ai parapetti o ai mancorrenti alla quota del bordo superiore.
Le verifiche locali riguardano, in relazione alle condizioni d'uso, gli elementi verticali bidimensionali quali i tramezzi, le pareti, i tamponamenti esterni, comunque realizzati, con l'esclusione dei divisori mobili (che comunque devono garantire sufficiente stabilità in esercizio).
Il soddisfacimento di questa prescrizione può essere documentato anche per via sperimentale, e comunque mettendo in conto i vincoli che il manufatto possiede e tutte le risorse che il tipo costruttivo consente.
Circolare¶
C3.1.4 SOVRACCARICHI¶
Anzitutto è stato cambiato il titolo del paragrafo, da Carichi variabili, derivato dall'UNI EN 1991-1-1, in Sovraccarichi, più noto da tempo ai Tecnici italiani.
Vi sono poi modifiche alla Tab. 3.1.II Valori dei sovraccarichi per le diverse categorie d'uso delle costruzioni.
Si tratta di modifiche che si muovono nel senso di avvicinare ulteriormente il testo a quello dell'Eurocodice, pur conservando l'impostazione generale precedente.
Per le costruzioni scolastiche si applicano i valori dei sovraccarichi riportati nelle vigenti NTC; il D.M. 18.12.1975, riportante le norme tecniche relative all'edilizia scolastica, non si applica ai sensi dell'articolo 12, comma 5, della Legge 11 gennaio 1996, n. 23.
I valori di progetto indicati nella Tabella 3.1.II costituiscono valori da adottare in relazione alla destinazione funzionale degli ambienti. In fase di progetto, al fine di tenere conto della possibile futura modifica della destinazione funzionale degli ambienti, può essere opportuno adottare i valori dei sovraccarichi corrispondenti alla pertinente destinazione funzionale più critica.
C3.1.4.1 SOVRACCARICHI VERTICALI UNIFORMEMENTE DISTRIBUITI¶
Questo nuovo paragrafo appare importante perché consente al Progettista di ridurre l'entità complessiva del sovraccarico verticale da considerare nel progetto sia su elementi orizzontali (ad es. travi) sia su elementi verticali (ad es. pilastri) in funzione della estensione della superficie interessata per le membrature orizzontali, e in funzione del numero di piani per le membrature verticali. In questo modo è possibile tenere conto della ridotta probabilità che si raggiunga il valore caratteristico del sovraccarico su superfici orizzontali sufficientemente estese o su tutti i piani dell'edificio.
Il testo riportato a questo proposito nelle NTC 2018 è ripreso dall'UNI EN 1991-1-1 ed è quindi possibile riferirsi direttamente all'Eurocodice per eventuali chiarimenti.
C3.1.4.2 SOVRACCARICHI VERTICALI CONCENTRATI¶
Il testo di questo nuovo paragrafo chiarisce il modo di effettuare le verifiche sotto i carichi concentrati precisando le impronte e le altre indicazioni necessarie.
C3.1.4.3 SOVRACCARICHI ORIZZONTALI LINEARI¶
Malgrado il cambio di numero e di titolo di questo paragrafo, non vi sono significative differenze fra le attuali NTC e le precedenti.