Stato non registrato
Questa pagina non compare nel registro delle verifiche: è un indice, una raccolta o una nota di lavoro. Il testo normativo che contiene non è garantito. Fa fede soltanto il testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale.
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Anomalie della fonte conservate — § 3.3¶
Punti in cui 3.3-vento.md coincide con la Gazzetta ma la Gazzetta è anomala.
Sono classe A del ciclo di conversione e verifica, § 5: si riproducono alla lettera
e si annotano qui, perché senza questa pagina un lettore, o un verificatore fra un
anno, li scambierebbe per errori nostri.
Non sono errori di trascrizione: se una voce qui elencata sembra sbagliata, ha ragione: è sbagliata nella fonte ufficiale. Chi usa il corpus per un calcolo deve leggere queste note.
Fonte congelata: verifica-conformita/fonte-ufficiale/GU-2019-35-SO5-Circolare-7-2019.pdf,
SHA-256 f7c3b8d1…. Le pagine citate sono fisiche; pagina fisica = pagina
Gazzetta + 4.
AF-3.3-01 — Tab. C3.3.XVII, didascalia riferita alla tabella sbagliata¶
Riferimento: Tabella C3.3.XVII — p. fisica 70 (GU 66). Tipo: refuso di contenuto della fonte. Stato: confermato sulla fonte, conservato.
La didascalia stampata è «Coefficienti di forza per tettoie a semplice falda (α in °)», identica a quella della Tab. C3.3.XV. Ma la tabella non riguarda le tettoie a semplice falda: riporta i fattori riduttivi per le tettoie a falde multiple, con le colonne «Elemento n.» e «Posizione» (primo campo, secondo campo, altri campi), ed è preceduta dalla Fig. C3.3.25, che illustra appunto la tettoia a falda multipla. Anche il testo del § C3.3.8.2.3 che la introduce parla di falde multiple.
Accertato sul ritaglio della didascalia estratto dal raster nativo: la Gazzetta stampa davvero «a semplice falda». Il nostro Markdown è fedele.
Non è correggibile nemmeno con nota di trascrizione: il ciclo, § 5, ammette la classe C solo per difetti tipografici o di codifica, mai per un'affermazione diversa della norma. Decisione di Sandro del 6/8/2026: conservare e annotare.
Come si legge in pratica: la Tab. C3.3.XVII si applica alle tettoie a falde multiple, non a quelle a semplice falda.
AF-3.3-02 — Tab. C3.3.I, doppio segno meno nella colonna \(C_U\) = 2,0¶
Riferimento: Tabella C3.3.I — p. fisica 56 (GU 52). Tipo: refuso di contenuto della fonte. Stato: confermato con doppia prova, conservato.
La Gazzetta stampa, nella colonna \(C_U\) = 2,0, prima riga:
h/d ≤ 0,5: c_pe = -0,5 - -0,8·h/d
cioè due segni meno consecutivi fra − 0,5 e 0,8·h/d.
Accertato con entrambi i metodi previsti dal § 7 del ciclo, che concordano:
- codifica dei caratteri: tre
U+002Ddistinti e separati, alle ascisse 231,2, 243,9 e 247,9 punti, in PalatinoLinotype-Roman corpo 7; - resa visiva a 1200 dpi: i due trattini prima di
0,8sono nettamente separati e della stessa lunghezza degli altri segni meno della tabella.
La Tab. C3.3.I è uno dei tre apparati del § C3.3 che non sono raster ma testo vettoriale, quindi qui i 1200 dpi e la lettura dei codepoint sono leciti.
Perché è un refuso. Letta alla lettera l'espressione vale \(c_{pe} = -0,5 + 0,8 \cdot h/d\), che in \(h/d = 0,5\) dà \(-0,1\), mentre la riga immediatamente sotto, per \(h/d > 0,5\), dà \(-0,9\): un salto di 0,8 al bordo dell'intervallo. Con un solo segno meno l'espressione vale \(-0,9\) in \(h/d = 0,5\) e si raccorda esattamente. La lettura voluta è quindi, con ogni evidenza, \(c_{pe} = -0,5 - 0,8 \cdot h/d\).
Perché non l'abbiamo corretta. Il ciclo, § 5, esclude espressamente i segni e gli operatori dalle correzioni di classe C, per quanto forte sia l'attestazione: la regola nasce per impedire che una correzione fatta in buona fede cambi il valore di una grandezza. Fino al 6/8/2026 il nostro file conteneva la forma corretta senza dichiararlo, cioè una correzione silenziosa, che il canone vieta. Decisione di Sandro del 6/8/2026: conservare alla lettera e rinviare qui.
Come si legge in pratica: per le facce sottovento con \(C_U\) = 2,0 e \(h/d \le 0,5\) si usa \(c_{pe} = -0,5 - 0,8 \cdot h/d\).
Da non confondere con l'altro refuso della stessa tabella, che riguarda le intestazioni \(C_U\).
AF-COR-3.3-01 — Tab. 3.3.II, K_r maiuscolo nell'intestazione: corretto con nota¶
Riferimento: Tabella 3.3.II — D.M. 17/01/2018, p. fisica 58 (GU 54). Tipo: refuso tipografico della fonte. Stato: corretto, classe C, con nota di trascrizione sul posto.
È l'unica correzione di classe C del § 3.3, e la prima del corpus. Le altre tre voci di questa pagina sono anomalie conservate; questa no, e la differenza va capita.
La fonte, nell'intestazione della Tab. 3.3.II, stampa K_r con la maiuscola.
Poche righe sopra, sulla stessa pagina 58, la definizione che segue la formula
[3.3.7] stampa k_r minuscolo: «dove k_r, z_0, z_min sono assegnati in
Tab. 3.3.II in funzione della categoria di esposizione del sito». La fonte è quindi
incoerente con sé stessa nello spazio di mezza pagina.
Accertato con entrambi i metodi del § 7, che concordano: ritaglio a 600 dpi, dove il
glifo ha la forma della K maiuscola e la stessa altezza delle altre maiuscole; ed
estrazione del livello testo, che restituisce Kr nell'intestazione e kr nella
definizione. La Tab. 3.3.II è testo vettoriale, quindi qui i 600 dpi e i codepoint
sono leciti.
Perché classe C e non classe A. Ricorrono tutte le condizioni del § 5 del ciclo:
il difetto è tipografico e non una diversa affermazione della norma; la lettura
corretta è attestata dentro lo stesso atto e sulla stessa pagina, non per
analogia con altre fonti; la correzione non tocca cifre, coefficienti, esponenti,
apici, operatori, segni, versi di disuguaglianza o unità, perché cambia solo la
cassa di una lettera; non cambia il valore di alcuna espressione né la grandezza
designata, dato che K_r non designa nulla di definito nelle NTC. È la stessa
famiglia che il ciclo indica come candidabile alla classe C nei suoi esempi
(T_ed per T_Ed).
Che cosa cambia nel file. L'intestazione resta $k_r$ come nel resto del
paragrafo, e accanto alla tabella c'è la nota di trascrizione prescritta. Prima del
6/8/2026 la stessa forma c'era, ma senza dichiararlo: era una correzione
silenziosa, che il canone vieta. La sostanza non cambia, la tracciabilità sì.
AF-3.3-03 — Tab. C3.3.IV, punto decimale al posto della virgola in sei celle¶
Riferimento: Tabella C3.3.IV — p. fisica 59 (GU 55). Tipo: refuso tipografico della fonte. Stato: confermato a vista, conservato.
Nella zona I, righe del blocco «Con parapetti» (\(h_p/h\) = 0,025, 0,05 e 0,10), la
fonte stampa ± 0.2, con uno spazio dopo il segno e il punto come
separatore decimale. In tutte le altre celle della stessa colonna — «Spigoli vivi»,
«Raccordi curvi», «Raccordi piani» — stampa invece ±0,2, compatto e con la
virgola.
Accertato dal confronto affiancato delle celle sul raster nativo a 348 dpi, che è la massima risoluzione reale che la fonte contiene per questa tabella: nel blocco «Con parapetti» il separatore è un punto sulla linea di base, senza discendente, mentre nelle altre celle è una virgola con discendente ben visibile.
Il valore non cambia: 0.2 e 0,2 sono lo stesso numero. Conservato per coerenza con la decisione di Sandro del 6/8/2026 sulle anomalie della fonte, e perché la classe N copre la resa della virgola decimale in LaTeX, non la sostituzione di un separatore che la fonte stampa diverso.
Come si legge in pratica: nessuna conseguenza di calcolo, il coefficiente è ±0,2 in tutte le righe della zona I.
AF-3.3-04 — § C3.3.8.3, «il cui il rapporto»¶
Riferimento: § C3.3.8.3, ultimo capoverso — p. fisica 70 (GU 66). Tipo: refuso tipografico della fonte. Stato: confermato a 600 dpi, conservato.
La Gazzetta stampa «Nel caso di costruzioni particolarmente snelle, il cui il rapporto h/b sia maggiore di 5…», con l'articolo ripetuto. Fino al 6/8/2026 il corpus stampava «il cui rapporto», cioè correggeva il refuso senza dichiararlo. La parola è stata ripristinata: il canone vieta le correzioni silenziose, e per un refuso di questo tipo la classe C non ricorre, perché l'attestazione sarebbe di un'altra frase e non della stessa.
Come si legge in pratica: nessuna conseguenza, la frase si legge «il cui rapporto».
AF-3.3-05 — § C3.3.11, pedici v_{m,l} e n_k¶
Riferimento: § C3.3.11 — p. fisica 75 (GU 71). Tipo: refusi di simbolo della fonte. Stato: confermati a 600 dpi, conservati.
Due punti, entrambi nel passo sul distacco dei vortici:
- la [C3.3.11] stampa
v_cr,i < v_m,l, con la elle minuscola al secondo membro, e la stessa forma ricompare nella riga di definizione che segue («dovev_m,lè la velocità media del vento»). Il corpus scrivevav_{m,i}in entrambi i punti; - il capoverso che precede la [C3.3.10] stampa «una condizione di risonanza
n_s = n_k», con la kappa. Il corpus scrivevan_s = n_i.
In tutti e due i casi la lettura coerente con il testo sarebbe l'indice i del modo
di vibrazione, ma non è attestata dentro l'atto: si ricava dal senso, cioè da
conoscenza esterna, e il § 5 del ciclo esclude la classe C proprio in questo caso.
È la stessa famiglia del Σ A₁ per Σ A_l del § 4.1.
Come si legge in pratica: v_m,l e n_k vanno letti come la velocità media e la
frequenza propria dell'i-esimo modo, cioè lo stesso indice i che compare a primo
membro. Chi usa la [C3.3.11] in un calcolo non deve cercare una grandezza l o k
diversa: non esiste, non è definita da nessuna parte nella Circolare.
AF-3.3-06 — § C3.3.8.3 e [C3.3.3], simboli c_peo, ψ_λα, c_peA¶
Riferimento: § C3.3.8.3 — p. fisica 71 (GU 67); [C3.3.3] — p. fisica 55 (GU 51). Tipo: notazione della fonte divergente dall'uso corrente. Stato: accertata sui codepoint e sul raster nativo, conservata.
Fino al 6/8/2026 il corpus riportava questi simboli nella forma degli Eurocodici e non in quella stampata. Il § 5 del ciclo lo vieta: la forma «giusta» si ricavava da conoscenza esterna all'atto.
| Il corpus scriveva | La fonte stampa | Come è stato accertato |
|---|---|---|
c_{pe0}, con la cifra zero |
c_peo, con la lettera o |
codepoint della prosa vettoriale di p. 71: 0x70 0x65 0x6f, due occorrenze indipendenti |
ψ_{Mz} |
ψ_λα, lambda-alfa |
raster nativo delle formule [C3.3.5] e [C3.3.6], x1145 e x1146 |
α_P, con la P maiuscola |
α_p, minuscola |
stesso raster, 14 occorrenze |
c_{pe,A} nella [C3.3.3] |
c_peA, senza virgola nel pedice |
livello testo di p. 55, che nella stessa riga stampa cpe,1 e cpe,10 con la virgola |
Come si legge in pratica: sono gli stessi coefficienti dell'Eurocodice 1 parte 1-4:
c_peo è il c_p,0 del cilindro di lunghezza infinita, ψ_λα è il fattore che tiene
conto della lunghezza finita. Cambia solo il modo di scriverli.
AF-3.3-07 — [C3.3.2], punto fermo dopo il tag¶
Riferimento: [C3.3.2] — p. fisica 54 (GU 50). Tipo: anomalia del tag di formula. Stato: confermata a 600 dpi, conservata.
La Gazzetta stampa il tag come [C3.3.2]., con il punto fermo dopo la parentesi
quadra chiusa: è l'unico dei venti tag dello scope che porti un segno dopo la quadra.
Il corpus lo rende con ag*{[C3.3.2].}, che stampa il tag alla lettera, come già
fatto per la [4.1.44) del § 4.1. Gli altri diciannove usano ag{…}, che il
template di render stampa fra quadre.
AF-3.3-08 — [3.3.3] e [C3.3.2], separatore decimale a punto¶
Riferimento: [3.3.3] — p. fisica 57 NTC (GU 53); [C3.3.2] — p. fisica 54 Circolare (GU 50). Tipo: separatore decimale della fonte. Stato: accertato sui codepoint, conservato.
Le due formule del coefficiente di ritorno stampano i coefficienti con il punto
decimale: 0.75 e 0.2. Sulle NTC l'accertamento è definitivo, perché il livello
testo è sano e restituisce U+002E FULL STOP; sulla Circolare la misura a 600 dpi dà
un glifo quadrato sulla linea di base, senza la coda della virgola.
Fino al 6/8/2026 il corpus scriveva 0{,}75 e 0{,}2. Vale lo stesso criterio già
registrato in AF-3.3-03: la classe N copre la resa in LaTeX di una virgola che la
fonte stampa, non la sostituzione di un separatore che la fonte stampa diverso.
Come si legge in pratica: nessuna conseguenza di calcolo, 0.75 è 0,75. È il
resto del corpus a usare la virgola, perché la virgola è ciò che la fonte stampa
altrove, tabelle comprese.
AF-COR-3.3-02 — definizione di v_b,0, V maiuscola: corretto con nota¶
Riferimento: § 3.3.1 — D.M. 17/01/2018, p. fisica 56 (GU 52). Tipo: refuso tipografico della fonte. Stato: corretto, classe C, con nota di trascrizione sul posto.
La fonte, nella riga di definizione che segue la [3.3.1], stampa V_b,0 con la
maiuscola; la formula [3.3.1], sulla stessa pagina 56, stampa v_b,0 minuscolo.
Stessa famiglia di AF-COR-3.3-01: difetto tipografico, lettura corretta attestata
dentro lo stesso atto e sulla stessa pagina, cambia solo la cassa di una lettera,
V_b,0 non designa nulla di definito nelle NTC. Il file conserva v_{b,0} e porta
sul posto la nota di trascrizione prescritta.
Nota di lavorazione: la nota nel file normativo esiste dal 6/8/2026 pomeriggio, ma questa sezione era stata omessa; per il § 5 del ciclo una nota senza sezione è un errore di conversione. Sezione aggiunta nella ripresa serale del 6/8/2026.
AF-3.3-09 — § C3.3.8.2.1, rinvio «Figura C.3.3.21»¶
Riferimento: § C3.3.8.2.1 — p. fisica 68 (GU 64). Tipo: rinvio scritto in modo irregolare. Stato: confermato a 600 dpi e sui codepoint, conservato.
La prosa stampa «La Tabella C3.3.XV e la relativa Figura C.3.3.21 riportano…», con un punto fra la C e il 3 che nessun altro rinvio dello scope ha. La didascalia in fondo alla stessa pagina stampa «Figura C3.3.21». Fino al 6/8/2026 il corpus scriveva «C3.3.21» anche nella prosa, cioè correggeva senza dichiararlo.
Come si legge in pratica: è la Figura C3.3.21, quella immediatamente sotto.
AF-3.3-10 — § C3.3.8.1.5, «riportati i Figura C3.3.16»¶
Riferimento: § C3.3.8.1.5 — p. fisica 64 (GU 60). Tipo: rinvio scritto in modo irregolare. Stato: confermato a 600 dpi e sui codepoint, conservato.
La fonte stampa «si considerano i coefficienti riportati i Figura C3.3.16 e Tabella C3.3.XIII.», con la preposizione monca. In fondo alla stessa pagina stampa la forma regolare «riportati in Figura C3.3.17». Fino al 6/8/2026 il corpus scriveva «in», correzione silenziosa.
Come si legge in pratica: «riportati in Figura C3.3.16».
AF-3.3-11 — didascalia «Figure C3.3.4» al plurale¶
Riferimento: § C3.3.8.1.1.1 — p. fisica 57 (GU 53). Tipo: refuso tipografico della fonte. Stato: confermato a 600 dpi, conservato.
La didascalia stampa «Figure C3.3.4 - Quote di riferimento negli edifici bassi ed alti», col plurale, unica fra le 28 didascalie di figura della Circolare in questo scope. Il livello testo è corrotto nella zona e la decisione è presa sulla resa della pagina. Fino al 6/8/2026 il corpus scriveva «Figura», correzione silenziosa; ripristinato il plurale nella didascalia e nel testo alternativo dell'immagine.
Come si legge in pratica: è una figura sola, con i quattro schemi degli edifici bassi e alti.
AF-3.3-12 — Tab. C3.3.XI, testata «Θ – 0°» con un tratto solo¶
Riferimento: Tabella C3.3.XI — p. fisica 63 (GU 59). Tipo: refuso di segno della fonte. Stato: confermato sul raster nativo con riscontro comparativo, conservato.
La fascia di testata stampa «Direzione del vento Θ – 0°» con un tratto orizzontale singolo al posto dell'uguale. Accertato sul raster nativo a 346 dpi, che è la massima risoluzione reale della fonte per questa tabella; il riscontro comparativo è probante: la gemella Tab. C3.3.XII, stesso font e stessa risoluzione, stampa «Direzione del vento Θ = 90°» con l'uguale nettamente a due tratti.
Il § 5 del ciclo esclude i segni dalle correzioni di classe C sotto qualunque attestazione. Fino al 6/8/2026 il corpus scriveva «Θ = 0°» senza dichiararlo; ripristinato il tratto della fonte, reso con lineetta enne (la scelta del codepoint fra i tratti è normalizzazione dichiarata, voce 2).
Come si legge in pratica: va letta «Θ = 0°», cioè vento in direzione ortogonale al colmo, come dice la didascalia della stessa tabella.
AF-3.3-13 — Fig. C3.3.26, etichetta C_pm0 contro didascalia c_peo¶
Riferimento: § C3.3.8.3 — p. fisica 72 (GU 68). Tipo: incoerenza interna della fonte fra disegno e didascalia. Stato: confermata sul raster nativo, conservata.
Il disegno porta sull'ordinata l'etichetta C_pm0 — il glifo finale fra «0» e
«o» non è discriminabile oltre, a 232 dpi nativi — mentre la didascalia stampa
«Coefficiente di pressione esterna c_peo», accertato sui codepoint. Il corpus
riproduce il raster tal quale e usa c_peo nel testo, come la didascalia e la
[C3.3.5]. Si veda anche AF-3.3-06 sulla notazione di questo paragrafo.
Come si legge in pratica: la curva del grafico è il coefficiente c_peo in
funzione di α_p; c_pm e c_pb sono i suoi valori notevoli al minimo e sulla
zona di scia.
AF-3.3-14 — § C3.3.10, «nei con fronti»¶
Riferimento: § C3.3.10 — Circolare, p. fisica 75 (GU 71). Tipo: refuso tipografico/separazione anomala della fonte. Stato: confermato a 600 dpi, conservato.
La fonte stampa «nei con fronti». Il corpus mantiene la forma letterale, senza correzioni silenziose.
Come si legge in pratica: «nei confronti».
AF-3.3-15 — § C3.3.11, fs nella prosa contro n_s nella [C3.3.9]¶
Riferimento: § C3.3.11 — Circolare, p. fisica 75 (GU 71). Tipo: incoerenza interna della fonte. Stato: confermato a 600 dpi, conservato.
La fonte indica la frequenza come fs nella prosa e usa n_s nella formula
[C3.3.9]. Il corpus conserva la differenza fra f e n; la resa $f_s$ del primo
simbolo, stampato dalla fonte a corpo pieno, è coperta dalla normalizzazione
dichiarata NORM-13.
AF-3.3-16 — § C3.3.11, «Si osservi cha»¶
Riferimento: § C3.3.11 — Circolare, p. fisica 75 (GU 71). Tipo: refuso tipografico della fonte. Stato: confermato a 600 dpi, conservato.
La fonte stampa «Si osservi cha la condizione critica di risonanza...». Il corpus mantiene la forma letterale, senza correzioni silenziose.
Come si legge in pratica: «Si osservi che».