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C8.8.7. Classificazione degli interventi¶
Indice interno
Circolare¶
Le tipologie di intervento sui ponti sono descritte nel § 8.4 delle NTC.
Interventi di riparazione o locali
Purché il numero delle corsie fisiche non sia incrementato, e ove non ricorrano gli estremi per l’esecuzione di interventi di miglioramento o adeguamento, possono rientrare in questa categoria i seguenti interventi:
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Sostituzione dei vincoli, a condizione che ciò non comporti una variazione di rigidezza del sistema “pile-vincoli” superiore al 10%.
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Allargamento della piattaforma dedicata all’esercizio principale dell’infrastruttura (al fine di aumentare la superficie carrabile, ovvero la superficie disponibile per il transito ciclo-pedonale). In tal caso le verifiche dell’impalcato devono essere effettuate, in generale, considerando i carichi variabili previsti dalle NTC. È possibile, con adeguata motivazione e adottando apposite limitazioni d’uso, considerare i carichi variabili previsti nel progetto dell’impalcato originario.
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Sostituzione degli impalcati. Le verifiche dell'impalcato di nuova realizzazione, in generale, devono essere effettuate considerando i carichi da traffico previsti dalle NTC. Per i ponti ferroviari, considerando che tutte le linee ferroviarie esistenti sono classificate secondo i massimi carichi ammessi a circolare, le verifiche dell'impalcato di nuova realizzazione possono essere effettuate adottando i carichi da traffico previsti nel progetto dell'impalcato originario, ovvero utilizzando i carichi relativi alla categoria di linea cui l'opera appartiene.
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La combinazione degli interventi indicati nei punti precedenti, purché essa non determini la necessità di interventi di miglioramento o adeguamento
Interventi di miglioramento
Possono ricadere in questa in questa categoria i seguenti interventi:
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Interventi finalizzati ad accrescere la capacità dell’opera nel suo insieme.
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Interventi finalizzati a mitigare gli effetti dell’azione sismica. Possono rientrare in questa fattispecie anche gli interventi che modificano lo schema statico della travata (ad esempio mediante l’uso di nuovi impalcati a trave continua o mediante la creazione di una catena cinematica tra campate adiacenti) con o senza l’impiego di sistemi di isolamento e/o dissipazione, purché non determinino incremento delle sollecitazioni trasmesse alla sottostruttura.
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La combinazione degli interventi indicati nei punti precedenti, purché essa non determini la necessità di interventi di adeguamento.
Interventi di adeguamento
Per gli interventi di adeguamento conseguiti mediante idonei accorgimenti mirati a mitigare gli effetti dell’azione sismica sull’opera, la valutazione della sicurezza può essere limitata alle sole strutture di elevazione solo nel caso in cui, oltre a non sussistere le condizioni di cui al sesto capoverso del § 8.3 delle NTC, non siano previsti interventi di rinforzo delle strutture originarie in elevazione. Possono rientrare in questa fattispecie gli interventi che modificano lo schema statico della travata (ad esempio mediante l’uso di nuovi impalcati a trave continua o mediante la creazione di una catena cinematica tra campate adiacenti) con o senza l’impiego di sistemi di isolamento e/o dissipazione. Ove non ricorrano condizioni diverse, gli interventi inerenti l’adeguamento sismico di infrastrutture esistenti progettate e realizzate antecedentemente alla classificazione sismica dell’area su cui insistono o nel rispetto di una normativa tecnica antecedenti delle Norme Tecniche possono inquadrarsi nella lettera c) del § 8.4.3, per essi, pertanto, si può assumere \(\zeta_E = 0{,}80\).