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3.6.2. ESPLOSIONI¶
Indice interno
- Norma
- 3.6.2.1 GENERALITÀ
- 3.6.2.2 CLASSIFICAZIONE DELLE AZIONI DOVUTE ALLE ESPLOSIONI
- 3.6.2.3 MODELLAZIONE DELLE AZIONI DOVUTE ALLE ESPLOSIONI
- 3.6.2.4 CRITERI DI PROGETTAZIONE
- Circolare
- C3.6.2 ESPLOSIONI
Norma¶
3.6.2.1 GENERALIT˦
Gli effetti delle esplosioni possono essere tenuti in conto nella progettazione di quelle costruzioni in cui possono presentarsi miscele esplosive di polveri o gas in aria o in cui sono contenuti materiali esplosivi.
Sono escluse da questo capitolo le azioni derivanti da esplosioni che si verificano all'esterno della costruzione.
3.6.2.2 CLASSIFICAZIONE DELLE AZIONI DOVUTE ALLE ESPLOSIONI¶
Le azioni di progetto dovute alle esplosioni sono classificate, sulla base degli effetti che possono produrre sulle costruzioni, in tre categorie, come indicate in Tab. 3.6.I.
Tab. 3.6.I - Categorie di azione dovute alle esplosioni
| Categoria di azione | Possibili effetti |
|---|---|
| 1 | Effetti trascurabili sulle strutture |
| 2 | Effetti localizzati su parte delle strutture |
| 3 | Effetti generalizzati sulle strutture |
3.6.2.3 MODELLAZIONE DELLE AZIONI DOVUTE ALLE ESPLOSIONI¶
Le esplosioni esercitano sulle costruzioni onde di pressione. Per le costruzioni usuali, è ammesso che tali onde di pressione siano convenzionalmente ricondotte a distribuzioni di pressioni statiche equivalenti, purché comprovate da modelli teorici adeguati.
Per esplosioni di Categoria 1 non è richiesto alcun tipo di verifica.
Per esplosioni di Categoria 2, ove negli ambienti a rischio di esplosione siano presenti idonei pannelli di sfogo, si può utilizzare la pressione statica equivalente nominale, espressa in kN/m², data dal valore maggiore fra quelli forniti dalle espressioni:
dove:
- \(p_v\) è la pressione statica uniformemente distribuita in corrispondenza della quale le aperture di sfogo cedono, in kN/m²
- \(A_v\) è l'area delle aperture di sfogo, in m²
- \(V\) è il volume dell'ambiente, in m³
Il rapporto fra l'area dei componenti di sfogo e il volume da proteggere deve soddisfare la relazione:
Queste espressioni sono valide in ambienti o in zone di edifici il cui volume totale non superi 1.000 m³.
La pressione dovuta all'esplosione è intesa agire simultaneamente su tutte le pareti dell'ambiente o del gruppo di ambienti considerati.
Comunque, tutti gli elementi chiave e le loro connessioni devono essere progettati per sopportare una pressione statica equivalente con valore di progetto \(p_d\)= 20 kN/m², applicata da ogni direzione 2, insieme con la reazione che ci si attende venga trasmessa direttamente alle membrature dell'elemento chiave da ogni elemento costruttivo, ad esso collegato, altresì soggetto alla stessa pressione.
Per esplosioni di Categoria 3 devono essere effettuati studi più approfonditi.
3.6.2.4 CRITERI DI PROGETTAZIONE¶
Sono considerati accettabili i danneggiamenti localizzati, anche gravi, dovuti ad esplosioni, a condizione che ciò non esponga al pericolo l'intera struttura o che la capacità portante sia mantenuta per un tempo sufficiente affinché siano prese le necessarie misure di emergenza.
Possono essere adottate, nella progettazione, opportune misure di protezione quali:
- la introduzione di superfici in grado di collassare sotto sovrappressioni prestabilite;
- la introduzione di giunti strutturali allo scopo di separare porzioni di edificio a rischio di esplosione da altre;
- la prevenzione di crolli significativi in conseguenza di cedimenti strutturali localizzati.
Circolare¶
C3.6.2 ESPLOSIONI¶
C3.6.2.3 MODELLAZIONE DELLE AZIONI DOVUTE ALLE ESPLOSIONI¶
Si precisa che le esplosioni esercitano sulle costruzioni onde di pressione.
Per le costruzioni usuali è ammesso che tali onde di pressione siano convenzionalmente ricondotte a distribuzioni di pressioni statiche equivalenti, purché comprovate da modelli teorici adeguati. Utili indicazioni in merito sono fornite nel D.M. 3/8/2015.