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7.0. Generalità e criteri generali di progettazione

Norma

Il presente capitolo disciplina la progettazione e la costruzione delle nuove opere soggette anche all'azione sismica. Le regole in esso indicate sono aggiuntive e non sostitutive di quelle riportate nei Capitoli 4, 5 e 6 e sono tra loro complementari.

Per le costruzioni esistenti si applicano le indicazioni del Cap. 8.

Per le costruzioni con valori di \(a_g \cdot S \leq 0{,}075\text{g}\), le verifiche agli stati limite ultimi e di esercizio potranno essere soddisfatte applicando le sole regole valide per le situazioni non sismiche a condizione che siano rispettate le seguenti condizioni:

  • il valore della forza orizzontale, applicata a ciascun livello, sia assunto pari a:
\[F_h = 0{,}10 \cdot W \cdot \lambda\]

dove \(W\) è il peso della costruzione e \(\lambda\) è la quota parte del peso di ciascun livello;

  • si effettui la sola verifica allo SLV;
  • la progettazione sia svolta per comportamento strutturale non dissipativo oppure dissipativo con Classe di Duttilità Bassa CD"B";
  • gli edifici abbiano struttura scatolare rigida e siano composti da non più di due piani fuori terra.

Circolare

Il Capitolo 7 delle NTC illustra, per ciascuna delle tipologie costruttive considerate nei Capitoli 4, 5 e 6, i provvedimenti specifici da adottare, in presenza di azioni sismiche, finalizzandoli alla progettazione e costruzione delle nuove opere (per le opere esistenti si rimanda ai Capitoli 8 delle NTC e C8).

Le indicazioni relative ai modelli di calcolo, alle sollecitazioni e alle resistenze degli elementi strutturali sono additive e non sostitutive di quelle riportate nei Capitoli 4 e 5 delle NTC. Si deve inoltre fare riferimento al Capitolo 2 delle NTC, per le azioni e le loro combinazioni, e al Capitolo 3 delle NTC, per le modalità di rappresentazione dell'azione sismica e la definizione della sua entità in relazione ai diversi stati limite che occorre considerare. Particolare attenzione richiedono, infine, le indicazioni geotecniche specificamente antisismiche (§ 7.11 delle NTC), al solito, additive e non sostitutive di quelle già riportate nel Capitolo 6 delle NTC.

Ampio spazio è stato riservato, sia nelle NTC sia nel presente documento, alle costruzioni e ai ponti con isolamento e dissipazione di energia (§ 7.10 delle NTC e C7.10); tale attenzione è giustificata dalla indiscutibile efficacia che tali tecniche hanno manifestato nel garantire i livelli prestazionali richiesti alle costruzioni antisismiche, particolarmente quando si vogliano perseguire strategie progettuali atte a minimizzare i danni, sia ai componenti strutturali, sia alle componenti non strutturali e agli impianti.

La norma fa sistematico riferimento alla UNI EN 1998, risultando in sostanziale accordo con essa. Con tale finalità, particolare attenzione è stata dedicata a raccogliere, in una trattazione sintetica iniziale valida per tutte le tipologie costruttive, i requisiti comuni nei confronti degli stati limite (§ 7.1 delle NTC), i criteri generali di progettazione e modellazione (§ 7.2 delle NTC), i metodi di analisi e i criteri di verifica (§ 7.3 delle NTC). I paragrafi successivi (dal 7.4 al 7.11 delle NTC) sono poi dedicati alle diverse tipologie costruttive e a problemi specifici.

Le novità del Capitolo 7 delle NTC rispetto alla precedente versione sono più di carattere organizzativo che di carattere concettuale e verranno esaurientemente illustrate nei successivi paragrafi; tra le poche novità di carattere concettuale le principali sono:

  • la scomparsa di qualunque riferimento alla zonazione sismica, sostituita dalla indicazione dei livelli di accelerazione \(a_g S\), attesa allo SLV;
  • la chiara distinzione tra progettazione in capacità (approccio concettuale con cui si persegue la duttilità) e gerarchia delle resistenze (strumento operativo impiegato per conseguirla);
  • la sistematica adozione di tavole sinottiche di riepilogo dei diversi coefficienti, finalizzata a facilitare i confronti sistematici tra le diverse tipologie e i diversi stati limite.