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ciaoo siamo di nuovo al watefront genovese; chiederei di scrivere come l'ultima volta ovvero con la mia impaginazione e con la forma da lui adottata. Ti allego una sentenza che vede un alloggio di una superficie poco maggiore di 100 mq. utili inquadrato come categoria A1 anzichè A2. In primo grado tutti gli alloggi di superficie inferiore a 100 mq., sono stati riconosciuti A2 di classe massima; così hanno determinato le varie sezioni del primo grado (anche se appellate da parte dell'Agenzia). Devo promuovere appello per i seguenti motivi. Sul contraddittorio (punto 1 della sentenza) solito argomento: non riconosce il Giudice quanto da me riportato sulla norma e sulla questione della corte di Lecco che sai già. Il Giudice sbaglia nel riferire che l'atto catastale non contiene alcuna pretesa impositiva ecc ecc.; in breve, devo contestare le prime riflessioni del Giudice. Per il 2° motivo della decisione del giudice, l'atto catastale non è stato motivato sufficientemente; non posso essere d'accordo. nell'atto di primo grado abbiamo dato prova di errori di valutazione e dati errati che riconducono l'atto impugnato ad una carenza o errata motivazione (quindi ribadisco quanto già scritto nell'atto di primo grado). Nulla riferisce il Giudice di tutte le mie eccezioni. L'atto non è motivato correttamente e ne abbiamo dato prova nel ricorso. Le motivazioni del Giudice sono pura teoria e non ci dice perchè l'atto a suo avviso è motivato. Il Giudice doveva espressamente motivare il fatto che l'atto era motivato correttamente in modo tale da mettere in condizioni il contribuente di poter valutare correttamente l'operato dell'Agenzia del territorio. Nel merito (motivo 3) il Giudice sbaglia sotto diversi motivi. Non prende in esame tutte le eccezioni da me sollevate nel ricorso; anzi: riferisce che la zona è di pregio per alcune sentenze non ben precisate di altri contesti ecc che riferiscono del pregio grazie anche al waterfront. Paragoni inammissibili anche perchè non fanno parte del procedimento. Al contrario io allego una sentenza nel ricorso dove la corte tributaria chiarisce il fatto che la superficie da tenere in considerazione è quella della circolare 5 ovvero utile e l'alloggio per essere A1, deve essere maggiore di mq. 160 !! Lo riferisce alla la sentenza della cassazione del 2024 da me riportata anche nel corpo del ricorso introduttivo. Il giudice richiamando casi e quindi sentenze di altri contesti storpia la realtà del luoghi che ci occupa travisando i fatti riferiti nelricorso; i mezzi pubblici non esistono ancora oggi al waterfront che peraltro all'epoca dell'accertamento e ancora oggi, è un cantiere a tutti gli effetti (ed sotto gli occhi di tutti !!). E' incredibile come il Giudice richiama la risoluzione del Ministero delle Finanze del 1994 che detta chiaramente il principio dell'immobile per essere A1 deve essere di "elevata superficie" (e quindi oltre i 160 mq !!). Riferisce di concetti di signorilità riferendo di recenti cassazioni sul punto estimo catastale dove il concetto signorile ecc, corrisponde alle nozioni presenti nell'opinione generale ....; argomenti che non possono essere adottati perchè gli unici parametri se vogliamo richiamare la cassazione sono quelli della circolare 5 !!. La superficie indicata di 131 mq., è quella comprensiva dei muri e dei terrazzi non è quella utile indicata nel docfa e nel ricorso !!. Sbaglia anche nell'applicare il parametro della superficie !. Le altre questioni sollevate nel ricorso sulle violazioni europee e sul dispetto degli articoli del R.D. ecc, il Giudice non riferisce nulla !. Per tutti questi motivi devopromuovere un appello !! La sentenza non è stata notificata. ciaooo