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4.4.9 Collegamenti

Indice interno

Norma

I collegamenti tra elementi strutturali in legno devono essere progettati per numero, posizione, resistenza e rigidezza adeguati, tenendo conto degli effetti di gruppo e della deformabilità nel calcolo delle strutture.

La capacità portante dei collegamenti è determinata mediante prove meccaniche eseguite in conformità alle seguenti norme:

  • UNI EN 1075 — Strutture di legno. Prove. Connessioni con elementi di fissaggio a piastra;
  • UNI EN 1380 — Strutture di legno. Prove. Connessioni portanti con elementi metallici;
  • UNI EN 1381 — Strutture di legno. Prove. Connessioni con graffette;
  • UNI EN 26891 — Strutture di legno. Connessioni realizzate con elementi meccanici di fissaggio. Principi generali per la determinazione della resistenza e della deformazione;
  • ISO 8970 — Strutture di legno. Prove di connessioni con elementi meccanici di fissaggio.

Sono ammessi connettori cilindrici (bulloni, chiodi, viti, spinotti, perni), connettori a piastra dentata e altri connettori speciali, purché il loro comportamento sia comprovato con prove o da consolidata esperienza tecnica.

I giunti con denti fresati (finger joints) non sono ammessi in classe di servizio 3.

La deformabilità dei collegamenti (scorrimento) è considerata nell'analisi strutturale, in particolare per gli elementi compositi (§4.4.10).


Circolare

C4.4.9 Collegamenti

I collegamenti di carpenteria sono quelli tipici delle tradizionali costruzioni storiche, realizzati per lavorazione delle superfici di contatto. Di regola sono in grado di trasmettere solamente sforzi di compressione per contatto, e quindi in grado di esplicare unicamente la funzione di vincoli monolateri, a meno che non vengano opportunamente integrati con altre tipologie di unioni.

Particolare attenzione dovrà essere posta nei confronti dei collegamenti di carpenteria detti a "coda di rondine", a causa del comportamento igroscopico del legno nonché della elevata precisione richiesta per l'accoppiamento degli elementi. Resistenza e deformabilità di tali collegamenti devono essere attentamente valutate, tenendo in debito conto gli angoli di contatto tra elementi secondari e principali e considerando inoltre l'interruzione della fibratura e la riduzione della sezione causate dagli intagli negli elementi. Nell'eventualità che si debbano prevedere rinforzi meccanici per garantire la trasmissione della reazione verticale all'appoggio, è necessario affidare in toto la trasmissione della stessa a tali dispositivi.

I collegamenti meccanici sono caratterizzati dalla trasmissione delle sollecitazioni attraverso opportuni mezzi di unione, generalmente metallici, o mediante adesivi. I metodi di calcolo per la valutazione della resistenza e della deformazione dei singoli mezzi di unione non riportati in documenti di comprovata validità, devono essere convalidati sulla base di idonee prove sperimentali.

La valutazione della capacità portante di collegamenti con mezzi di unione multipli, tutti dello stesso tipo e dimensione, terrà conto della ridotta efficienza dovuta alla presenza di più mezzi di unione.

La capacità portante di collegamenti con piani di taglio multipli va valutata con riferimento a una opportuna combinazione di unioni con uno e/o due piani di taglio.

Per i collegamenti meccanici realizzati con mezzi di unione a gambo cilindrico, come chiodi, bulloni, perni, viti e cambre, la capacità portante dipende dal contributo della resistenza allo snervamento dell'acciaio, della resistenza al rifollamento del legno, nonché della resistenza all'estrazione del mezzo di unione. È sempre da evitare che, prima del raggiungimento della resistenza dell'unione, si attivino meccanismi di rottura di tipo fragile come spacco, espulsione di tasselli di legno in corrispondenza dei singoli connettori, strappo lungo il perimetro del gruppo di mezzi di unione.

La resistenza a trazione della sezione netta dell'elemento ligneo o dell'eventuale piastra metallica va comunque verificata. In generale, si dovranno sempre tenere in considerazione le eccentricità locali presenti nei sistemi di collegamento, in particolare prevedendo idonei dispositivi di chiusura atti a prevenire eventuali aperture del giunto. In generale, tali dispositivi non potranno essere considerati nel calcolo della resistenza del collegamento (si veda anche C4.4.8.1.1).

Per collegamenti meccanici realizzati con pannelli di tavole incrociate incollate, la determinazione dei valori caratteristici di portata può essere eseguita sulla base delle indicazioni contenute nelle certificazioni di prodotto o nella norma UNI EN 1995-1-1.

Nel caso di connettori inseriti nelle facce laterali dei pannelli, superfici parallele al piano del pannello, la resistenza a rifollamento può essere determinata in accordo con le indicazioni contenute nelle certificazioni di prodotto o, in alternativa, in accordo alla norma UNI EN 1995-1-1, facendo riferimento alla direzione della fibratura nello strato superficiale del pannello.

Nel caso di connettori inseriti sui bordi dei pannelli, superfici ortogonali al piano del pannello, la resistenza a rifollamento può essere determinata in accordo con le indicazioni contenute nelle certificazioni di prodotto o, in alternativa, in accordo alla norma UNI EN 1995-1-1 applicando, per i connettori inseriti con un angolo inferiore a 30° tra asse del connettore e direzione della fibratura, una riduzione del 50% della resistenza di rifollamento. A causa dell'incertezza di montaggio, si deve assumere che il connettore venga inserito nello strato con direzione della fibratura più sfavorevole.

Per i collegamenti meccanici realizzati con mezzi di unione di superficie, come anelli, caviglie, piastre dentate, la capacità portante è la minore tra la capacità portante del gruppo di mezzi di unione costituente il collegamento stesso, tenendo conto della loro disposizione e del loro numero, e la resistenza della sezione residua indebolita dalla presenza degli stessi elementi di unione.

Per i collegamenti meccanici realizzati con mezzi di unione di acciaio incollati, si utilizzano barre o piastre inserite in apposite sedi ricavate negli elementi di legno da unire e solidarizzate ad essi mediante adesivi strutturali. Tali unioni potranno essere impiegate per strutture in classe di servizio 1 e 2 su legno già in equilibrio igrometrico con l'ambiente. Particolare attenzione dovrà essere posta nel garantire che le caratteristiche dell'adesivo e la sua adesione all'acciaio e al legno siano compatibili con la durabilità della struttura, sulla base di evidenze sperimentali o specifici test di laboratorio, nelle condizioni di temperatura e umidità che saranno presenti per tutta la vita in esercizio della struttura.

La resistenza delle singole unioni dovrà essere valutata con riferimento a normative di comprovata validità.

Il progetto riporterà espressamente le specifiche relative alle modalità di realizzazione e di messa in opera dei sistemi di connessione.