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8.5.1. ANALISI STORICO-CRITICA¶
Indice interno
Norma¶
Ai fini di una corretta individuazione del sistema strutturale e del suo stato di sollecitazione è importante ricostruire il processo di realizzazione e le successive modificazioni subite nel tempo dalla costruzione, nonché gli eventi che l’hanno interessata.
Circolare¶
C8.5.1 ANALISI STORICO-CRITICA¶
La conoscenza della storia di un fabbricato è elemento indispensabile, sia per la valutazione della sicurezza attuale, sia per la definizione degli interventi e la previsione della loro efficacia.
L’analisi storica deve essere finalizzata a comprendere le vicende costruttive, i dissesti, i fenomeni di degrado, i cimenti subiti dall’edificio e, particolarmente frequenti nelle costruzioni in muratura, le trasformazioni operate dall’uomo che possono aver prodotto cambiamenti nell’assetto statico originario. In tal senso l’indagine storica diventa indagine critica e fonte, per eccellenza, di documentazione e conoscenza finalizzate all’interpretazione del comportamento strutturale.
L’analisi inizia con il reperire tutti i documenti disponibili sulle origini del fabbricato quali, ad esempio, elaborati e relazioni progettuali della prima realizzazione della costruzione e di eventuali successivi interventi, elaborati e rilievi già prodotti, eventuali relazioni di collaudo e riguarda:
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l'epoca di costruzione;
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le tecniche, le regole costruttive e, se esistenti, le norme tecniche dell’epoca di costruzione;
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la forma originaria e le successive modifiche;
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i traumi subiti e le alterazioni delle condizioni al contorno;
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le deformazioni, i dissesti e i quadri fessurativi, con indicazioni, ove possibile, della loro evoluzione nel tempo;
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gli interventi di consolidamento pregressi;
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gli aspetti urbanistici e storici che hanno regolato lo sviluppo dell’aggregato edilizio di cui l'edificio è parte.
Risulta, in generale, utile anche la conoscenza delle patologie o delle carenze costruttive evidenziate da edifici simili per tipologia ed epoca di costruzione.
In definitiva, questa fase deve permettere di interpretare la condizione attuale dell’edificio come risultato di una serie di vicende statiche e di trasformazioni che si sono sovrapposte nel tempo.