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Torna a 4.1 Calcestruzzo - Indice capitolo 4 - Indice annotazioni
Anomalie tipografiche della fonte nel § 4.1¶
Le anomalie qui elencate sono state accertate il 30 e 31 luglio e il 3 agosto 2026 sulle pagine della Gazzetta rese a 600 dpi e, dove la lettura visiva era ambigua, sulla codifica dei caratteri del PDF. I ritagli di prova del controllo iniziale sono in _tmp_render/cap04/vc-paragrafo-4-1-20260730-r03/g6-rerun-01/adjudica/. Le due anomalie aggiunte dal quarto G6 sono documentate in _tmp_render/cap04/vc-paragrafo-4-1-20260803-r01/g6/adjudica/n2/ntc-p077-adjudica-600dpi.png e _tmp_render/cap04/vc-paragrafo-4-1-20260803-r01/g6/adjudica/c4/circ-p097-corpo-600dpi.png; l'adjudicazione è consolidata nei rapporti g6/confronto/01-adjudicazione-N1-N2.md e g6/confronto/04-adjudicazione-C3-C4.md dello stesso quarto G6.
Il trattamento segue le tre classi di skills/conversione-normativa/references/ciclo-conversione-verifica.md § 5: la classe A conserva la forma stampata, la classe C la corregge lasciando nel file una nota di trascrizione visibile.
Nessuna di queste anomalie cambia una prescrizione: non sono in gioco valori, coefficienti o versi di disuguaglianza.
AF-4.1-01 — Σ A₁ con la cifra 1, formula [4.1.37] (classe A, conservata)¶
Dove. D.M., pagine fisiche 85 e 86: formula [4.1.37] della resistenza torsionale con riferimento all'armatura longitudinale, elenco dei simboli che la segue, e definizione a_l = Σ A₁ / u_m a p. 86.
Cosa stampa la fonte. Il pedice di A è la cifra 1. La prova non è solo visiva: nella codifica del PDF quel carattere è il codepoint 0x31, mentre nello stesso rigo il pedice di T_Rld contiene 0x6c, cioè la lettera l. Sono due glifi diversi, e la pagina stampa A₁.
Perché resta com'è. L'elenco dei simboli della fonte definisce esplicitamente Σ A₁ come «area complessiva delle barre longitudinali», usando la stessa cifra. Non esiste quindi, dentro il decreto, alcuna attestazione della forma A_l: quella lettura si ricava dalla coerenza notazionale con a_l e T_Rld e dall'Eurocodice 2, cioè da conoscenza esterna all'atto. La condizione di attestazione interna della classe C non è soddisfatta e il Markdown conserva A_1.
Da sapere per l'uso. La grandezza è comunque definita senza ambiguità dalla fonte stessa, subito sotto la formula. Molte trascrizioni di terzi, comprese quelle commerciali, riportano A_l: la differenza è solo di glifo.
AF-COR-4.1-01 — N_Eϕ per N_Ed, § 4.1.2.3.4.2 (classe C, corretta)¶
Dove. D.M., pagina fisica 82, capoverso sui pilastri soggetti a compressione assiale.
Cosa stampa la fonte. M_Ed = e · N_Eϕ, con la lettera greca al posto del pedice d.
Perché è corretta. N_Eϕ non designa alcuna grandezza definita nell'atto, mentre N_Ed è definito nella stessa pagina 82, nella [4.1.20] ν = N_Ed/N_Rcd e nelle definizioni che seguono la [4.1.19]. Guasto tipografico con lettura corretta attestata internamente. Nel file compare la nota AF-COR-4.1-01.
AF-COR-4.1-02 — T_ed e V_ed per T_Ed e V_Ed, formula [4.1.40] (classe C, corretta)¶
Dove. D.M., pagina fisica 86, verifica combinata di torsione e taglio.
Cosa stampa la fonte. T_ed/T_Rcd + V_ed/V_Rcd ≤ 1, con la e minuscola ai numeratori, mentre i denominatori hanno la maiuscola.
Perché è corretta. Alla pagina fisica 85 lo stesso decreto scrive T_Rd ≥ T_Ed e chiarisce che «T_Ed è il valore di progetto del momento torcente agente», e usa V_Ed per lo sforzo di taglio di progetto. Attestazione interna puntuale. Nel file compare la nota AF-COR-4.1-02.
AF-COR-4.1-03 — Δσμ per Δ_sm, formula [C4.1.10] (classe C, corretta)¶
Dove. Circolare, pagina fisica 92, distanza media tra le fessure fuori dalla zona di influenza delle barre.
Cosa stampa la fonte. Δσμ= 0,75 (h – x), esito di un guasto dell'editor di formule: il simbolo composto è stato reso come tre lettere greche separate.
Perché è corretta. Il capoverso immediatamente precedente, nella stessa pagina, scrive correttamente «la distanza media tra le fessure, Δ_sm, può, invece, essere valutata con l'espressione». Attestazione interna a due righe di distanza. Nel file compare la nota AF-COR-4.1-03.
Nota accessoria. Nella stessa riga il tag della formula è stampato [C4.1.10 ], con uno spazio prima della quadra di chiusura. Lo spazio è normalizzazione dichiarata e non è conservato.
AF-4.1-02 — tag [4.1.44) con parentesi tonda di chiusura (classe A, conservato)¶
Dove. D.M., pagina fisica 87, formula della rigidezza flessionale per il calcolo pseudolineare del secondo ordine.
Cosa stampa la fonte. [4.1.44): quadra in apertura, tonda in chiusura. È l'unico tag del paragrafo con questa forma.
Perché resta com'è. Le anomalie dei tag di formula si conservano sempre: costano nulla e sono l'impronta della fonte. Nel file la formula usa \tag*{[4.1.44)}, che stampa il contenuto alla lettera, mentre tutte le altre usano la forma ordinaria.
Storia, perché serve ricordarla. Questo punto è stato letto in modo opposto da due controlli successivi: il secondo lo diede per [4.1.44] e la correzione conseguente fece divergere il file dalla fonte in un punto in cui prima coincideva. La lettura definitiva a 600 dpi ha confermato la tonda. Da questo caso nasce la regola di non regressione del protocollo.
AF-4.1-03 — duplicazione del tag [4.1.50] (classe A, conservata)¶
Dove. D.M., pagine fisiche 94 e 95.
Cosa stampa la fonte. Lo stesso tag [4.1.50] è attribuito a due formule diverse: la verifica a sforzo normale degli elementi non armati o debolmente armati a p. 94, e la resistenza di progetto a trazione del calcestruzzo leggero a p. 95.
Perché resta com'è. È una duplicazione reale della fonte e non va né rinumerata né fusa. Nei registri di audit le due occorrenze si distinguono con il suffisso di pagina.
AF-4.1-04 — segno alto finale nel titolo «Diagrammi di progetto dei materiali ‘» (classe A, conservato)¶
Dove. D.M., pagina fisica 77, titolo del § 4.1.2.1.2 «Diagrammi di progetto dei materiali ‘».
Cosa stampa la fonte. Dopo la parola materiali compare un segno alto isolato ‘. Il ritaglio del quarto G6 a 600 dpi ne conferma la presenza; non è un elemento introdotto dal Markdown.
Perché resta com'è. Il segno non ha una funzione testuale attestata nell'atto e non esiste una forma corretta interna da sostituire con nota di classe C. Ometterlo produrrebbe uno scostamento silenzioso dal titolo stampato. Il Markdown lo conserva quindi alla lettera come anomalia di classe A.
AF-4.1-05 — sequenza N/mm²,. nella definizione di f_lcm (classe A, conservata)¶
Dove. Circolare, pagina fisica 97, § C4.1.12.1.1.1 «Resistenza a trazione», definizione di f_lcm.
Cosa stampa la fonte. La definizione termina con la sequenza anomala N/mm²,., cioè virgola e punto consecutivi dopo l'unità di misura. Il ritaglio del quarto G6 a 600 dpi conferma entrambi i segni e il loro ordine.
Perché resta com'è. La fonte non attesta nello stesso punto quale dei due segni debba essere eliminato; scegliere una punteggiatura regolarizzata sarebbe una correzione non documentata. La sequenza resta pertanto riprodotta alla lettera come anomalia di classe A.