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4.4.11 Sistemi strutturali¶
Indice interno
Norma¶
Strutture reticolari¶
Le strutture reticolari (capriate e tralicci in legno) sono analizzate considerando la presenza di eccentricità dei nodi e la rigidezza dei collegamenti. Le membrature compresse delle capriate sono verificate a instabilità secondo §4.4.8.2.2, con lunghezza libera di inflessione determinata in funzione delle condizioni di vincolo nel piano della capriata e fuori piano.
Controventi¶
I sistemi di controvento (pannelli irrigidenti, controventi diagonali) sono progettati per resistere alle azioni orizzontali (vento, sisma) e per garantire la stabilità fuori piano degli elementi compressi. I pannelli irrigidenti in legno sono verificati a taglio nel piano.
Archi¶
Le strutture ad arco in legno lamellare sono verificate tenendo conto della forma geometrica, del comportamento di membrana e delle instabilità fuori piano. La lunghezza libera di inflessione fuori piano è determinata in funzione del sistema di controvento.
Circolare¶
C4.4.11 Sistemi strutturali¶
La stabilità dei telai potrà essere verificata con un'analisi non lineare, tenendo conto delle imperfezioni geometriche della struttura.
La stabilità degli archi nel proprio piano va verificata adottando un'analisi del secondo ordine, tenendo conto di imperfezioni iniziali proporzionali alle prime possibili forme d'onda di instabilità. Si possono adottare modalità approssimate di verifica riferendosi ad un elemento compresso equivalente. Per tutte le strutture spingenti l'equilibrio strutturale potrà essere garantito dai vincoli esterni verificando l'assenza di significativi cedimenti, oppure dovranno essere previsti idonei elementi preposti specificamente all'assorbimento delle spinte.
Le strutture che non risultino adeguatamente rigide devono essere controventate. Le azioni di progetto sui controventi e/o diaframmi verranno determinate tenendo conto anche delle imperfezioni geometriche strutturali, nonché delle deformazioni indotte dai carichi applicati, se significative.
Le strutture di tetti e solai, che esplicano la funzione di diaframma, devono in generale includere elementi controventanti specifici, strutture reticolari, pannellature strutturali ecc.
Nelle strutture la cui tipologia strutturale può essere ricondotta a quella di pannelli di parete a telaio leggero, qualora gli elementi di parete svolgano anche funzione di controventamento nel loro piano, è necessario escludere dalle verifiche il contributo della porzione di parete contenente un'apertura di porta o finestra. Nel caso di pareti a telaio leggero tutti i bordi dei rivestimenti strutturali devono essere collegati agli elementi del telaio: i rivestimenti che non terminano su elementi del telaio, ad esempio fogli di rivestimento giuntati in altezza, devono essere sostenuti e collegati da appositi elementi di bloccaggio taglio-resistenti. La valutazione della rigidezza della parete dovrà tener conto della cedevolezza di tali connessioni.
Per assicurare un'adeguata resistenza nei confronti della instabilità, deve essere assicurata la continuità flessionale della porzione di parete compresa tra due impalcati successivi.
Qualora gli elementi di parete non svolgano anche funzione di controvento allora tali elementi e i loro ancoraggi devono essere realizzati in modo da offrire una limitata rigidezza e resistenza nei confronti delle azioni orizzontali, mentre devono essere realizzati in modo da resistere ai carichi verticali seguendo gli spostamenti della struttura senza perdere capacità portante.