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5.1.4. Verifiche di sicurezza

Indice interno

Norma

5.1.4.1. Verifiche agli stati limite ultimi

Si deve verificare che sia:

\[E_d \leq R_d\]

dove \(E_d\) è il valore di progetto degli effetti delle azioni ed \(R_d\) è la corrispondente resistenza di progetto.

5.1.4.2. Stati limite di esercizio

Si dovrà verificare che sia:

\[E_d \leq C_d\]

dove \(C_d\) è un valore nominale o una funzione di certe proprietà dei materiali.

5.1.4.3. Verifiche allo stato limite di fatica

Le verifiche devono essere condotte considerando spettri di carico differenziati, a seconda che si conduca una verifica per vita illimitata o una verifica a danneggiamento.

Verifiche per vita illimitata: l'escursione di tensione \(\Delta\sigma_{\max} = (\sigma_{\max} - \sigma_{\min})\) deve risultare minore del limite di fatica del dettaglio. Si utilizzano i Modelli di carico di fatica 1 e 2.

  • Modello 1: 70% dei carichi concentrati e 30% dei carichi distribuiti dello Schema 1.
  • Modello 2: veicoli frequenti di cui alla Tab. 5.1.VII, applicati al centro della corsia n. 1.

Fig. 5.1.4 — Modello di carico di fatica 1

Verifiche a danneggiamento: si deve verificare \(D \leq 1\) con la legge di Palmgren-Miner.

  • Modello 3: veicolo di fatica simmetrico a 4 assi da 120 kN ciascuno.
  • Modello 4: veicoli equivalenti di cui alla Tab. 5.1.VIII.

Fig. 5.1.5 — Modello di carico di fatica 3

Tab. 5.1.VII – Modello di carico di fatica 2 – veicoli frequenti

Tabella con sagome dei veicoli, distanze tra gli assi, carichi frequenti per asse e tipo di ruota (A, B, C).

Tab. 5.1.VIII – Modello di carico di fatica 4 – veicoli equivalenti

Tabella con sagome dei veicoli, tipo di pneumatico, interassi, valori equivalenti dei carichi e composizione del traffico.

Tab. 5.1.IX – Dimensioni degli assi e delle impronte per i veicoli equivalenti

Figure con i tipi A, B, C e relative dimensioni.

Tab. 5.1.X – Flusso annuo di veicoli pesanti sulla corsia di marcia lenta

Categorie di traffico Flusso annuo di veicoli > 100 kN
1 — Strade ed autostrade con 2 o più corsie, intenso traffico pesante \(2{,}0 \times 10^6\)
2 — Strade ed autostrade, traffico pesante di media intensità \(0{,}5 \times 10^6\)
3 — Strade principali, traffico pesante di modesta intensità \(0{,}125 \times 10^6\)
4 — Strade locali, traffico pesante di intensità molto ridotta \(0{,}05 \times 10^6\)

5.1.4.4. Verifiche allo stato limite di fessurazione

Per c.a. ordinario si fa riferimento alla Tab. 4.1.IV, con armatura poco sensibile. Per c.a.p. si adottano le indicazioni per armature sensibili.

5.1.4.5. Verifiche allo stato limite di deformazione

Le deformazioni non devono arrecare disturbo al transito dei carichi mobili alle velocità di progetto della strada.

5.1.4.6. Verifiche delle azioni sismiche

Le verifiche vanno condotte secondo i criteri delle relative sezioni delle presenti Norme.

5.1.4.7. Verifiche in fase di costruzione

Le verifiche devono essere condotte anche per le singole fasi di costruzione, tenendo conto dell'evoluzione dello schema statico e degli effetti differiti nel tempo.


Circolare

C5.1.4 Verifiche di sicurezza

C5.1.4.3 Verifiche allo stato limite di fatica

Per le verifiche a fatica si può far riferimento ai quattro modelli di carico a fatica assegnati al §5.1.4.3 delle NTC. I modelli includono gli effetti dinamici calcolati con riferimento alla rugosità di pavimentazioni stradali di qualità buona secondo la norma ISO 8685:1995.

Il modello di carico a fatica n. 1 va disposto sul ponte in modo da massimizzare il delta di tensione:

\[\Delta\sigma = \sigma_{max} - \sigma_{min} \tag{C5.1.1}\]

Il modello di carico di fatica 3 può essere utilizzato per le verifiche col metodo dei coefficienti di danneggiamento equivalente, metodo \(\lambda\) (norme UNI EN1992-2, UNI EN1993-2 ed UNI EN1994-2).

In prossimità di un giunto d'espansione, il fattore di amplificazione dinamica addizionale è:

\[\Delta\varphi_{fat} = 1{,}30 \cdot \left(1 - \frac{d}{26}\right) \geq 1{,}0 \tag{C5.1.2}\]

dove d è la distanza dalla sezione di giunto in m.

C5.1.4.5 Verifiche allo stato limite di deformazione

I valori di progetto della variazione termica uniforme per la massima espansione/contrazione:

\[\Delta T_{exp,d} = \Delta T_{exp} + \Delta T_0 \tag{C5.1.3}\]
\[\Delta T_{con,d} = \Delta T_{con} + \Delta T_0 \tag{C5.1.4}\]

dove:

\[\Delta T_{exp} = +T_{e,max} - T_0 \tag{C5.1.5}\]
\[\Delta T_{con} = -T_{e,min} + T_0 \tag{C5.1.6}\]

\(\Delta T_0\) dipende dalle condizioni di installazione:

Condizione \(\Delta T_0\)
c.a./c.a.p./acciaio-cls, con misurazione e preregolazione 5°C
acciaio, con misurazione e preregolazione 5°C
acciaio, con stima e preregolazione 15°C
c.a./c.a.p./acciaio-cls, con stima e preregolazione 10°C
c.a./c.a.p./acciaio-cls, senza preregolazione 20°C
acciaio, senza preregolazione 30°C

I valori caratteristici:

\[\Delta T_{exp,k} = \Delta T_{exp} \tag{C5.1.7}\]
\[\Delta T_{con,k} = \Delta T_{con} \tag{C5.1.8}\]

C5.1.4.6 Verifica delle azioni sismiche

Nella progettazione sismica di manufatti all'intersezione di due infrastrutture lineari con valori non coincidenti di \(V_N\) e \(C_U\), occorrerà progettare assumendo il più alto valore di \(V_R\) fra quelli determinati considerando l'opera appartenente a ciascuna delle infrastrutture interferenti.