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10.2.1 Relazione di calcolo

Indice interno

Norma

Il progettista dovrà avere cura che nella Relazione di calcolo la presentazione dei risultati stessi sia tale da garantirne la leggibilità, la corretta interpretazione e la riproducibilità. In particolare nella Relazione di calcolo si devono fornire le seguenti indicazioni:

Tipo di analisi svolta: dichiarare il tipo di analisi strutturale condotta, il metodo adottato per la risoluzione del problema strutturale, le combinazioni di carico adottate.

Origine e Caratteristiche dei Codici di Calcolo: indicare titolo, autore, produttore, versione, estremi della licenza d'uso.

Modalità di presentazione dei risultati: la Relazione di calcolo deve riportare almeno le seguenti indicazioni:

  • descrizione dell'opera e della tipologia strutturale;
  • inquadramento normativo dell'intervento;
  • definizione dei parametri di progetto;
  • descrizione dei materiali adottati e loro caratteristiche meccaniche;
  • criteri di progettazione e modellazione;
  • combinazione delle azioni;
  • codice di calcolo impiegato;
  • rispetto delle verifiche per gli stati limite considerati.

L'esito di ogni elaborazione deve essere sintetizzato in disegni e schemi grafici contenenti, almeno per le parti più sollecitate della struttura, le configurazioni deformate, la rappresentazione grafica delle principali caratteristiche di sollecitazione o delle componenti degli sforzi, i diagrammi di inviluppo associati alle combinazioni dei carichi considerate, gli schemi grafici con la rappresentazione dei carichi applicati e delle corrispondenti reazioni vincolari.

Informazioni generali sull'elaborazione: informazioni generali riguardanti l'esame e i controlli svolti sui risultati.

Giudizio motivato di accettabilità dei risultati: il progettista deve sottoporre i risultati delle elaborazioni a controlli che ne comprovino l'attendibilità.


Circolare

C10.2.1 Relazione di calcolo

La Relazione di calcolo deve essere redatta dal progettista con tutta la cura necessaria affinché la presentazione delle impostazioni del calcolo e dei risultati finali ne garantisca la leggibilità, la corretta interpretazione e la riproducibilità.

La relazione di calcolo, a tal fine, oltre a quanto già precisato al precedente § C10.1, deve comprendere, senza ambiguità ed in modo esaustivo:

a) il tipo di analisi svolta - a.1) analisi statica o dinamica, lineare o non lineare; - a.2) il metodo adottato per la risoluzione del problema strutturale; - a.3) le metodologie seguite per le verifiche o per il progetto-verifica delle sezioni; - a.4) le combinazioni di carico adottate; - a.5) i criteri seguiti per la modellazione;

b) informazioni sull'origine, le caratteristiche e la validazione dei codici di calcolo: - b.1) titolo, autore, produttore, distributore, versione, estremi della licenza o di altro titolo d'uso; - b.2) documentazione fornita dal produttore e dal distributore a corredo del programma: - una esauriente descrizione delle basi teoriche e degli algoritmi impiegati; - l'individuazione dei campi d'impiego; - i casi di prova interamente risolti e commentati con files di input che consentano la riproduzione dell'elaborazione; - b.3) l'esame preliminare, condotto dal progettista delle strutture, di valutazione dell'affidabilità e soprattutto dell'idoneità del programma nel caso specifico di applicazione; - b.4) l'esame della documentazione fornita dal produttore o dal distributore sulle modalità e procedure seguite per la validazione del programma;

Particolare attenzione assume quindi la modalità di presentazione dei risultati, che deve costituire una sintesi completa ed efficace, capace di riassumere il comportamento della struttura, per ogni tipo di analisi svolta.

I valori numerici di ogni elaborazione, preceduti dall'indicazione della convenzione sui segni e delle unità di misura, devono essere sintetizzati mediante disegni, schemi grafici rappresentativi almeno delle parti più sollecitate della struttura e delle configurazioni deformate, rappresentazione grafica delle principali caratteristiche di sollecitazione, delle componenti degli sforzi, nonché dei diagrammi di inviluppo associati alle combinazioni di carichi considerate, degli schemi grafici con la rappresentazione delle azioni applicate e delle corrispondenti reazioni vincolari.

Al fine delle verifiche e della valutazione del comportamento complessivo della struttura, devono essere chiaramente evidenziati i valori numerici necessari nei punti e nelle sezioni significative della struttura stessa.

Si sottolinea, infine, l'importanza della disposizione contenuta nelle NTC, per cui i tabulati forniti dai programmi di calcolo, cui la Relazione di calcolo deve fare riferimento, non devono far parte integrante della Relazione stessa, ma costituirne un allegato. Tale disposizione ha il fine di impedire che, come talvolta accade, la Relazione di calcolo sia costituita essenzialmente dal solo tabulato dei calcoli fornito dal programma utilizzato, rendendo estremamente difficile se non talvolta impossibile, da parte degli organi e/o delle figure preposte ad un eventuale controllo, riscontrare tutte quelle informazioni sull'impostazione progettuale, i parametri ed i coefficienti scelti, gli elementi strutturali più sollecitati, come sopra descritti, che devono essere posti a base della Relazione di calcolo vera e propria.