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6.3.6. Controlli e monitoraggio

Indice interno

Norma

Il monitoraggio di un pendio o di una frana interessa le diverse fasi che vanno dallo studio del progetto alla realizzazione e gestione delle opere di stabilizzazione e al controllo della loro funzionalità e durabilità.

Il controllo dell'efficacia degli interventi comprende la definizione delle soglie di attenzione e di allarme e dei provvedimenti da assumere in caso di loro superamento.


Circolare

C6.3.6 Controlli e monitoraggio

Il piano dei controlli e di monitoraggio dei pendii è parte integrante del piano di indagini ed è uno strumento essenziale per validare le ipotesi sulla sicurezza del pendio e l'efficacia degli interventi di stabilizzazione. In situazioni particolari, il monitoraggio continuo del pendio è funzionale alla gestione della sicurezza dei manufatti presenti e rappresenta un metodo per la mitigazione del rischio rispetto ai fenomeni di instabilità per frana.

Il primo obiettivo del monitoraggio è quello di fornire un quadro di riferimento del comportamento del pendio prima di attuare un intervento di stabilizzazione. Si dovranno a questo fine installare dispositivi che permettano di misurare l'evoluzione di grandezze fisiche significative quali spostamenti, superficiali e profondi, e pressioni interstiziali.

Il controllo del pendio nel corso del tempo e a seguito di un intervento di stabilizzazione si esegue attraverso il monitoraggio delle grandezze fisiche significative ai fini della mitigazione del rischio di instabilità o di danneggiamento dei manufatti e dei beni esistenti. Tipiche grandezze fisiche da monitorare sono: - parametri ambientali (piogge, temperatura, neve); - accelerazioni sismiche al suolo; - pressioni interstiziali e suzioni (nei terreni insaturi); - spostamenti assoluti di punti sulla superficie e in profondità; - spostamenti relativi tra punti interni ad un eventuale corpo di frana; - deformazioni di elementi strutturali.

Il sistema di controllo da mettere in opera dovrà essere progettato in relazione alla pericolosità del fenomeno e al rischio ad essa connesso. Nei casi di fenomeni di crollo potenziale, per limitare il rischio per la vita umana il monitoraggio dovrà essere continuo.